Crisi Eurozona: per Hollande il peggio è passato, ma il futuro è da costruire

Il Presidente francese Francois Hollande (Getty Images)

HOLLANDE CRISI EUROZONA – In merito alla crisi della zona euro, “il peggio è passato“, sostiene il presidente francese Hollande, “ma il meglio ancora non c’è” e “tocca a noi costruirlo“, aggiunge. Per il futuro, Hollande vede un’Europa “a più velocità, con cerchi diversi”. “Abbiamo una zona euro che ha un patrimonio, la moneta unica e richiede un nuovo governo“, sottolinea il presidente francese. Una zona euro che “deve prendere una dimensione politica“, dopo “l’unione di bilancio, l’unione bancaria e l’unione sociale”. Hollande indica come possibile avvio del percorso verso l’unione politica il periodo successivo alle elezioni europee del 2014.

Queste dichiarazioni sono state rese dal presidente francese in un incontro all’Eliseo con i corrispondenti di sei quotidiani europei: Le Monde, El País, The Guardian, La Stampa, Gazeta Wyborcza e Süddeutsche Zeitung. L’intervista a Hollande sarà pubblicata domani nel supplemento della Stampa “Europa” ed è stata anticipata oggi sul sito web del quotidiano torinese.

Hollande sottolinea poi che il rigore di bilancio senza la crescita economica non serve. “Non è possibile infliggere una condanna a vita a nazioni che hanno già fatto sacrifici considerevoli se, a un certo punto, i popoli non vedono i risultati dei loro sforzi”. Il riferimento alla Grecia è chiaro.

Ma “la più grande minaccia che pesa sull’Europa”, secondo il presidente francese, è quella di “non essere amata”.

Per domani e venerdì è in programma a Bruxelles un nuovo vertice del Consiglio europeo, in cui si discuterà dell’unione economica e monetaria.

Redazione

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