Siria: è già finito il cessate il fuoco

Esplosioni nel centro di Damasco, Siria (Getty Images)

CESSATE FUOCO SIRIA – E’ stato subito infranto il cessate il fuoco concordato ieri tra il governo di Bashar al Assad e i ribelli siriani. Nella notte c’erano stati gli ultimi combattimenti e questa mattina la tregua sembrava regnare su Damasco e il resto della Siria. Ma è stata una breve illusione.

In giornata, un nuovo attentato ha scosso la capitale siriana con l’esplosione di un’autobomba nella zona sud della città, nel rione Zuhur del quartiere di Daf Shuk. L’esplosione è stata molto forte, tanto che i residenti hanno parlato di “danni senza precedenti”. Molti edifici sono crollati e diverse persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. Il bilancio provvisorio delle vittime è cinque morti e 32 feriti. Tra i feriti ci sarebbero anche diversi bambini, che al momento dell’esplosione stavano giocando in strada, in quello che doveva essere il primo di tre giorni di festa per le celebrazioni dell’Eid al-Adha, la festa musulmana del sacrificio. Proprio per questi giorni di festa era stata concordata la tregua nei combattimenti.

Secondo i servizi di sicurezza siriani, l’attentato aveva come obiettivo gli edifici residenziali delle famiglie degli agenti di polizia siriani.

L’Osservatorio siriano dei diritti dell’Uomo ha detto che l’attentato rappresenta una violazione chiara del cessate il fuoco.

Molte persone hanno approfittato del cessate il fuoco in vigore nel Paese per scendere in strada per protestare contro il regime di Assad; come all’inizio della rivolta nei primi mesi del 2011.

Attentati e scontri si sono verificati anche in altre parti della Siria, portando il bilancio delle vittime a 50 morti, secondo i Comitati locali di coordinamento (Lcc) dell’opposizione, mentre l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) parla di 47 morti.

Redazione

Con direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan