Giallo primarie Pdl: i candidati? Forse una ventina, dice La Russa

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano (Getty Images)

PRIMARIE PDL – E’ un vero e proprio caos la vicenda delle primarie del Pdl, di cui non si conosce ancora bene il numero. I termini per le candidature sono scaduti ieri, anche se il segretario del partito Angelino Alfano ha spiegato che le “vere candidature” saranno solo quelle supportate da 10mila firme e presentate entro mezzogiorno del 25 novembre. Dunque c’è tempo fino a domenica.

Intanto, però, è caos sul numero di coloro che hanno dato finora la loro disponibilità a candidarsi – si parla di 19 o 20 partecipanti – ma soprattutto non si ha ancora la certezza se le primarie del Pdl si faranno o meno. Se venisse infatti confermato, come sembra probabile, l’election day di regionali e politiche per il 10 marzo, i tempi saranno troppo stretti per organizzare elezioni primarie per designare il candidato premier del Pdl: non ci sarà spazio per la campagna elettorale per le politiche. Alfano si sta impegnando al massimo affinché le primarie si tengano, ma lo scetticismo aumenta all’interno del partito.

L’ex ministro degli Esteri Franco Frattini ha biasimato l’eccessivo numero di candidati: “Mi spaventa piuttosto che nel Pdl crescono come funghi candidati e la maggior parte di loro parla da candidato alla segreteria del partito e non come aspirante premier”, ha dichiarato in un’intervista al Tg3.

Dal canto suo l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa ha annunciato la creazione di un “call center“, in cui lavoreranno 26 dipendenti del Pdl, uno per circoscrizione elettorale a livello nazionale, i quali “avranno la funzione di interfaccia organizzativo per le primarie”. Una soluzione che per Berlusconi, da sempre ostile alle primarie, sarebbe sufficiente: cioè una consultazione dell’elettorato via call center.

Sul numero dei candidati, poi, La Russa ha detto di averne contati circa venti, “arrotondando per eccesso” e tenendo conto anche di chi ancora “ci sta pensando”. La Russa e Maurizio Gasparri hanno però invitato a rimandare conte interne. Allo stato risultano 19 domande presentate, da queste da tuttavia sottratta quella di Alessandra Mussolini, che ieri ha ritirato la sua candidatura. “Trasformare le primarie del Pdl in un congresso politico, o meglio, in una squallida e poco credibile resa dei conti interna, è il più grosso errore che si possa commettere alla vigilia di una campagna elettorale”, ha dichiarato la deputata del Pdl. Un altro ritiro, che si è verificato nelle ultime ore, è quello di Alfonso Luigi Marra – lo scrittore che si è fatto pubblicizzare i suoi romanzi da Manuela Arcuri e Ruby in spot televisivi notturni. Marra ha rinunciato sollevando un problema di tempi per l’autentica delle firme a sostegno della candidatura. Il numero dei candidati attuali scendono così a 17, ma a parte i nomi più noti – Alfano, Giorgia Meloni, Daniela Santanché, Guido Crosetto, Michaela Biancofiore, Alessandro Cattaneo, Giancarlo Galan, Vittorio Sgarbi e l’immobiliarista Alessandro Proto – gli altri non si conosce chi siano.

Nel frattempo, le parole più critiche nei confronti delle primarie del Pdl sono giunte dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Così come erano state messe, le primarie potevano essere interessanti – ha detto Tremonti a “Omnibus” su La7 – e fermo restando ai principi del Ppe e a non passare dall’altra parte, pensavo che aprissero un ampio spazio di discussione e invece, per come sono state scritte, sono dentro il Pdl e devi giurare che ‘non avrai altro Angelino al di fuori di Alfano’, quando poi lo stesso Alfano si svincolerà dal Pdl perché ne cambierà il nome, il simbolo e quant’altro”. Tremonti ha quindi aggiunto “di avere zero interessi a questo tipo di attività, che mi sembra di capire non ci sarà neanche visto i tempi e le tecniche strane. E poi non ho la minima intenzione di mettermi a discutere con apparizioni ultime che mi sembrano un po strane”, ha concluso Tremonti, con un’evidente allusione alla ribalta del candidato Samorì.

Oggi si riunisce il vertice del Pdl.

Redazione

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