Siria: 61 morti e blocco delle comunicazioni internet e telefoniche

Macerie ad Aleppo, Siria (TAUSEEF MUSTAFA/AFP/Getty Images)

SIRIA: BLACKOUT COMUNICAZIONI E 61 MORTI – Ennesima giornata di violenza e scontri quella di oggi in territorio siriano, con un bilancio di 61 decessi e di un isolamento totale dovuto al blackout di reti internet e telefoniche.

Le 61 vittime sarebbero state accertate dai Comitati di coordinamento locali e dovrebbero essere il risultato di sanguinari bombardamenti di regime svoltisi ad Aleppo e nel resto del Paese. Tra i morti, sono stati contati almeno 17 bambini.

Per quanto riguarda, invece, l’interruzione dei collegamenti di rete e delle linee telefoniche, pare che siano il frutto di un’operazione condotta anch’essa dal regime di Bashar al Assad che avrebbe scelto di giocarsi la carta del controllo sulla comunicazione per interrompere i contatti tra ribelli. Il blackout è stato registrato a partire dalle ore 12 e 26 ed è stato comunicato alla stampa da due agenzie statunitensi che monitorano la situazione della rete siriana, oltre che dai Comitati dei dissidenti.

I portavoce del regime hanno smentito in relazione alle responsabilità della dirigenza sulla questione delle comunicazioni e, alimentando il conflitto mediatico hanno scaricato la palla dicendo che ad interrompere la linea sono stati gli stessi ribelli.

Numerose sono le preoccupazioni dei Comitati, i quali sospettano che il blackout internet e telefonico sia il preludio per un grande attacco sui civili, attacco che sarebbe più facilmente oscurato e gestito di fronte all’opinione pubblica e agli occhi della comunità internazionale grazie all’assenza di un sistema di comunicazioni funzionante.

 

Redazione online