Tensioni su possibile crisi di governo, Napolitano: non far andare tutto a picco

Giorgio Napolitano (Getty Images)

Sono ore di concitazione, dopo l’annunciato ritorno in campo dell’ex premier Silvio Berlusconi e l’astensione del Pdl oggi al Senato e alla Camera su altrettanti voti di fiducia rispettivamente al decreto Sviluppo e a quello sui costi della politica.

Il Presidente della Repubblica Napolitano ha messo in guardia contro “una fine convulsa della legislatura lasciando andare a picco quello che non deve andare a picco”. “Sappiamo che l’imminente conclusione della legislatura e quindi l’avvicinarsi delle elezioni per il Parlamento stanno suscitando crescenti tensioni tra le forze politiche, da oltre un anno impegnate nel sostenere un governo cui non partecipassero esponenti dei partiti”, ha detto Napolitano. Il Capo dello Stato ha chiesto alle forze politiche una valutazione “obiettiva e serena” sui “tempi necessari e opportuni per una proficua preparazione del confronto elettorale”. Quindi ha detto di riservarsi “di compiere nelle prossime ore i conseguenti utili accertamenti”.

Domani, il segretario del Pdl Angelino Alfano salirà al Quirinale. “Per coerenza istituzionale informeremo il Capo dello Stato su quanto intendiamo fare”, ha detto Alfano, smentendo tuttavia la crisi di governo: “Non precipiteremo il Paese nell’esercizio provvisorio, non metteremo a repentaglio la Legge di stabilità“, ha spiegato il segretario.

Nel frattempo, con la ridiscesa in campo di Berlusconi, sono state definitivamente annullate le primarie del Pdl. Berlusconi è “il legittimo detentore della coppa”, ha spiegato Alfano.

Nell’attesa di sviluppi politici, il Presidente del Consiglio Monti va avanti. “Sono in contatto costante con il Quirinale e attendo di conoscere le sue valutazioni sul preannunciato passo del presidente del Pdl (Berlusconi ndr)”, intanto “facciamo il nostro normale lavoro”, ha spiegato Monti.

Redazione

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