Mario Monti federa il ‘nuovo centro’: Udc, Fli, Italia Futura ed ex Pdl insieme in nome dell’Ue

Mario Monti (getty images)

 

 

Al termine di questa settimana Mario Monti scioglierà ogni dubbio, probabilmente subito dopo le dimissioni (venerdì) e lo scioglimento delle Camere (sabato). Ma secondo indiscrezioni svelate dal quotidiano ‘Repubblica’ il suo piano è già delineato: non sarà costituita nessuna ‘lista Monti’, bensì un ‘blocco di centro’ formato da Udc, Fli, ‘esilitati’ del Pdl (tra cui Frattini e Pisanu) e Italia Futura, oltre ad alcuni ministri “tecnici” come Riccardi e Passera ed esponenti della società civile. Non a caso negli ultimi giorni il premier ha intrattenuto lunghi dialoghi con Luca Cordero di Montezemolo, che oggi incontrerà nuovamente, suscitando le stizzite reazioni di Pdl e Pd.

Ma con Pier Luigi Bersani il dialogo non è ancora archiviato definitivamente e venerdì ci sarà un altro faccia a faccia per cercare di trovare una soluzione condivisa: Monti potrebbe così rassicurare i mercati, mentre il leader del centrosinistra garantirebbe una relativa tranquillità sociale dialogando con le parti sociali. D’altro canto Bersani sa al termine delle elezioni un patto con i centristi sarà ineludibile. E quindi via libera allo schieramento di centro formato dalle quattro liste federate sotto la guida di Monti, in modo da non cancellare le singole identità moderate. Di certo in questo “nuovo centro” non sarà incluso il Pdl di Silvio Berlusconi e l’euro e l’Ue saranno i perni centrali di ogni decisione…

 

Redazione

 

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