Isole Falkland/Malvinas: Kirchner scrive a Cameron

La Presidente dell'Argentina Cristina Fernandez de Kirchner (ALEJANDRO PAGNI/AFP/GettyImages)

Sembra senza fine la diatriba decennale tra Argentina e Regno Unito in merito alla sovranità delle isole Falkland o Malvinas. Dopo alcuni importanti screzi registratisi nel corso del 2012, screzi per risolvere i quali era intervenuto anche l’attuale presidente dell’ONU Ban Ki-moon.

Proprio oggi, il premier argentino Cristina Fernandéz Kirchner ha inviato al britannico David Cameron una missiva con la quale ha sinteticamente e direttamente chiesto che gli inglesi restituiscano le Malvinas (così come le isole sono chiamate dai latinoamericani) al suo Paese. La Kirchner ha domandato con la lettera che “si concluda il colonialismo in tutte le sue forme e le sue manifestazioni”.

Secondo il premier argentino, l’Inghilterra sarebbe infatti responsabile di un’occupazione del territorio isolano da oltre 180 anni, da quando cioè nel gennaio 1833 sottrasse con la forza il controllo del suolo alla popolazione argentina.

David Cameron è stato pacato nella risposta inviata alla Kirchner, ma la sua posizione sembra essere ferma. L’inquilino di Dawning Street ha infatti fatto sapere tramite un suo portavoce che, secondo le informazioni in possesso del governo britannico, i residenti nelle isole avrebbero espresso il desiderio di rimanere membri del Regno Unito.

Un tweet postato sul social network dal Foreign Office (il ministero degli Esteri) di Londra, l’istituzione governativa britannica ha affermato: “I cittadini delle Falkland sono britannici ed hanno scelto di esserlo. Rimangono liberi di scegliere il loro futuro ed hanno il diritto ad autodeterminarsi, come previsto dall’ONU. Ci sono tre parti in questo dibattito, non solamente due come l’Argentina vuole far credere. Non potranno esserci negoziazioni sulla sovranità delle isole Falkland senza e mai fino a che gli isolani lo desidereranno”.

 

Redazione online