Mario Monti in trattativa con Alfano, Bersani e Casini

Mario Monti (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

MONTI COLLOQUIO TELEFONICO ABC – Il premier uscente Mario Monti ha avuto, nella giornata di ieri e oggi, colloqui telefonici con Alfano, Bersani e Casini. Alla base della conversazione ci sono state le nomine di prefetti, la preparazione del Consiglio europeo sul bilancio Ue e la situazione nel Mali. Stamane il sito della presidenza del Consiglio, ha riportato: “Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha avuto, ieri e oggi, colloqui telefonici con i leader dei partiti che hanno sostenuto il governo ora in carica per gli affari correnti, Angelino Alfano, Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini. Oggetto dei colloqui sono state alcune nomine di prefetti, la situazione nel Mali e la preparazione del Consiglio europeo sul bilancio dell’Unione europea”.

Intervistato a SkyTg24 Monti ha spiegato, riferendosi a Berlusconi, che “il voto è segreto… ma nel ’94 l’ho votato. Solo allora però perché credevo potesse portare avanti una rivoluzione liberale che poi non c’é stata”.

Il premier ha detto la sua in merito al matrimonio gay e le unioni di fatto: “Il mio pensiero è che la famiglia sia costituita da un uomo e da una donna, fondata sul matrimonio. I figli vanno cresciuti da un padre e da una madre. Il Parlamento può trovare altre forme per tutelare forme di convivenze”. “Nel nostro movimento politico – ha continuato – ci sono idee pluralistiche su questo tema così come nella società e negli altri partiti”. “La sinistra ha fatto grandi passi avanti verso l’accettazione dell’economia di mercato, ma quando fa riforme verso l’apertura della concorrenza va un pochino contro la sua cultura storica” e infatti “é associata oggi a forze di estrema sinistra che sono a mio avviso conservatrici”.

“Spesso all’estero ci è stato detto: ‘sono anni che non si vedeva un presidente del Consiglio, ma neanche un ministro italiano'”. Durante il suo intervento all’Ice, il premier uscente ha ripreso a punzecchiare Silvio Berlusconi, il quale in un’intervista radiofonica lo aveva a sua volta attaccato: “C’è in giro un matto che pensa di essere Monti…”.

Alla domanda di Ilaria D’Amico, se farebbe parte di un governo in cui ci fosse anche Vendola?, Mario Monti ha risposto: “Posso solo dire che per quanto mi riguarda non vorremo stare in nessun governo nel quale non sia dominante l’impostazione riformista”. Alla successiva domanda se dunque non farebbe parte di un governo con Vendola risponde sorridendo: “Mi semplifica il compito perché lo ha già dichiarato lui…”.

Redazione online