Recessione: per Vittorio Grilli l’Italia sarà fuori nel giro di tre mesi

Il Ministro dell'Economia Vittorio Grilli (PATRICK KOVARIK/AFP/GettyImages)

E’ fiducioso il ministro dell’Economia del governo dimissionario, Vittorio Grilli, il quale oggi, parlando a Bruxelles nel corso di un vertice della Commissione Affari Economici e Finanziari, ha voluto smentire le voci sul prolungamento, in Italia, della fase di recessione. Una ripresa, secondo il ministro dell’esecutivo Monti, si avrà già a partire dal secondo trimestre di quest’anno, quando le riforme fatte da governo, sempre a suo dire, dovrebbero cominciare a fare effetto e i mercati riprendere a far girare moneta.

Grilli ha voluto presentare in sede di Parlamento Europeo il lavoro fatto da Monti e dai suoi ministri ed ha perciò detto, utilizzando toni di elogio: “Oggi posso dire che l’Italia è un Paese diverso, che sta cambiando profondamente con modifiche non reversibili”. Proprio per questo motivo, l’Italia dovrebbe uscire dal declino economico-finanziario entro breve e i conti potranno essere portati in pari già a partire dalla fine dei primi tre mesi del 2013.

Si tratterà certo, anche per Grilli, di una ripresa molto fievole, ma stupisce il fatto che il ministro dell’Economia abbia fatto calcoli differenti rispetto a quelli della stessa Banca d’Italia, la quale aveva prospettato una ripresa economica, anch’essa tenue e fragile, nell’ultima parte del 2013.

Grilli ha poi voluto fare riferimento al contesto di campagna elettorale apertosi da poco nel nostro Paese in vista delle politiche di febbraio e si è detto fiducioso anche in merito al fatto che il prossimo governo agirà in maniera responsabile e continuerà non rinnegando le riforme fatto: “Abbiamo iniziato e portato a termine un percorso con un’azione di governo incisiva, la strada non è conclusa ma sono certo che tutte le istituzioni responsabili sapranno continuare questo lavoro”

 

Redazione online