Immigrazione: l’Osservatorio per i Diritti Umani riprende l’Italia per i respingimenti verso la Grecia

Sbarco di clandestini (Getty Images)

Numerose sono state, nel corso degli ultimi mesi, le ammonizioni giunte da parte dell’Unione Europea sul trattamento che in Italia viene riservato ai migranti e ai richiedenti asilo politico. L’ultima in ordine di tempo è quella giunta oggi da parte dell’Osservatorio sui Diritti Umani (Human Rights Watch, HRW), organizzazione che ha stilato un rapporto intitolato “Respingimenti al mittente” sui respingimenti di migranti fatti dalle autorità italiane presso gli scali portuali di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia.

Stando a quanto dichiarato nella relazione dall’HRV, l’Italia avrebbe praticato un numero massiccio di respingimenti, anche di migranti bambini, verso la Grecia, un paese che, notoriamente, non applica sui deportati e sui richiedenti asilo politiche in linea con la regolamentazione vigente in materia di diritti umani.

I porti dell’Adriatico quindi, dove migliaia di migranti si affacciano viaggiando in condizioni precarie e irregolari per fuggire a povertà e guerre, non sarebbero luoghi sicuri, data l’altissima possibilità per chi vi giunge di essere rispedito nei centri di detenzione ellenici. Anche per i minori, approdare in Italia non è garanzia di alcuna tutela, dato che, come osservato dal rapporto, le autorità di controllo spesso non si fanno problemi ad interdirli a servizi sociali e uffici di accoglienza.

La relazione ha quindi individuato “il fallimento della polizia italiana di frontiera operante nei porti adriatici di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia nel controllare adeguatamente le persone bisognose di protezione e la violazione delle responsabilità legali dell’Italia”.

A commentare il rapporto stilato dall’HRW è stata Alessandra Sciurba, con un comunicato pubblicato sul sito online di Melting Pot: “Ci sono battaglie che logorano perché troppo a lungo gli sforzi che si fanno sembrano solo cadere nel vuoto. Ma a volte, anche magari a distanza di tempo, i risultati arrivano, anche in minima parte, perché raccolti da qualcun altro che rilancia quella stessa lotta.
Questo probabilmente staranno pensando, leggendo le pagine di questo rapporto, le associazioni e i movimenti che in questi anni hanno denunciato, raccontato, viaggiato tra la Grecia e l’Italia, per opporsi alla pratica dei respingimenti sommari e indiscriminati di adulti e minori richiedenti asilo politico, o comunque profughi, da Venezia, Ancona, Bari e Brindisi verso la Grecia”.

 

Redazione online