Fausto Bertinotti: “Le elezioni sono fuori del mio campo, non dirò nulla”

Fausto Bertinotti (Getty Images)

“Quella del partito delle toghe è una scommessa fuori dal recinto per cui mi sto impegnando, ma non partecipo a questa campagna elettorale come ho promesso da tempo. C’è un’Europa neo-autoritaria in cui i sistemi politici sono sostanzialmente plasmati dal capitalismo finanziario globale, il modello sociale europeo è in discussione. Sono mie riflessioni politiche, le elezioni sono fuori del mio campo”. Lo ha detto oggi l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, partecipando, a L’Aquila, a un convegno dal titolo “La partecipazione per uscire dall crisi politica”.

Ha aggiunto l’ex segretario del Prc: “Siamo dentro una crisi drammatica della classe dirigente del Paese, non capisco come non emerga come dato saliente. Gli scandali hanno investito regioni, banche, allargando lo sguardo vedo le grandi imprese a rischio, da Eni a Finmeccanica. Se poi penso alle industrie private mi sento peggio”. Secondo Bertinotti, “la classe dirigente italiana non è attendibile né credibile, non ha un’autorità riconosciuta ed è un elemento importante della crisi che stiamo vivendo. Una campagna elettorale che non affronti un nodo come questo è una campagna elettorale spiazzata dai fatti. E se non si considera il problema della disoccupazione, la campagna elettorale è morta”.

Infine, Bertinotti ha attaccato Monti e l’Europa: “La politica neoliberale dell’Europa, del fiscal compact, della parità di bilancio, degli interessi finanziari e monetari non solo sull’economia ma anche sulla vita del lavoro e della società sta facendo danni. Dovrebbe essere un’altra Europa, ma non è così. Rispetto alla poilitica ho molta più fiducia nei moti di protesta e di lotta che si producono”.

 

Redazione online