Elezioni: quasi un quarto degli italiani non ha votato, boom di schede bianche e nulle

Un seggio elettorale alle elezioni del 2013 (Foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Per quanto l’astensionismo alle elezioni politiche del 24-25 febbraio sia stato ridimensionato rispetto alle aspettative, l’affluenza alle urne è stata la più bassa nella storia della Repubblica italiana. Quasi il 25% degli italiani non è andato a votare. L’astensionismo è dunque, si può dire, il “partito” vincitore di questa consultazione elettorale. Alla Camera ha votato il 75,19% degli aventi diritto, con un calo di oltre cinque punti percentuali (5,31%) rispetto all’80,5% registrato nel 2008; stesso dato al Senato, con una partecipazione al voto del 75,11%, anche in questo caso con un calo sopra i cinque punti percentuali (5,35%) rispetto al 2008, quando aveva votato l’80,46%. Non era mai successo che la partecipazione alle elezioni politiche scendesse sotto l’80%.

In controtendenza, invece il dato per le elezioni regionali, a cui ha partecipato un numero di elettori superiore a quello delle precedenti consultazioni. Per l’elezione dei Governatori ed il rinnovo dei Consigli regionali di Lombardia, Lazio e Molise si è recato alle urne complessivamente il 74,6% degli aventi diritto. In Lombardia ha votato il 76,7% degli elettori, in Lazio il 72,1% e in Molise il 61,6%.

Alto anche il numero di schede bianche e nulle. Alla Camera dei Deputati sono state un milione e 260 mila, al Senato un milione e 100 mila. Nel dettaglio, stando ai dati del Viminale, alla Camera le schede bianche sono state 395.286 (1,12% del totale) e quelle nulle 871.780 (2,47%), mentre sono state 1.951 le schede contestate e non assegnate; al Senato le schede bianche sono state 369.301 (1,16%), quelle nulle 762.669 (2,40%) e le schede contestate e non assegnate 1.835.

Redazione

Con direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan