Gerusalemme: l’Unione Europea contraria agli insediamenti israeliani a Est

Insediamento israeliano di Maale Adumim in Cisgiordania (Foto: Marco Di Lauro/Getty Images)

Dopo gli scontri degli ultimi giorni in Cisgiordania, dove tra Hebron e Ramallah numerosi palestinesi sono scesi in piazza per protestare contro la morte di un ragazzo all’interno delle carceri israeliane, l’Unione Europea si è nuovamente espressa in merito alla questione del conflitto inter-etnico.

La questione che più interessa l’UE non è però quella della condizione di detenzione a cui i palestinesi sono costretti all’interno degli istituti penitenziari israeliani, quanto quella degli insediamenti che il governo israeliano ha annunciato di costruire a Gerusalemme Est.

Le nuove abitazioni per coloni rischiano di rendere ancora più caotica e ingestibile le situazione, già di per sé particolarmente complessa. Proprio questo è il timore dell’Unione Europea, la quale ha lanciato al governo israeliano un aut aut: “Se l’applicazione dell’attuale politica israeliana continuerà, in particolare la colonizzazione, la prospettiva di Gerusalemme futura capitale di due Stati, Israele e Palestina, diverrà quasi impraticabile”.

Oltre all’Unione Europea si sono espressi in molti sulla questione degli insediamenti e del regime di instabilità totale che provocherebbero. Tra questi anche gli Stati Uniti, tradizionale alleato e convinto sostenitore della causa israeliana.

 

Redazione online