Beppe Grillo: “Berlusconi si faccia condannare al più presto, la Tunisia sarebbe la sua fortuna”

Beppe Grillo (Getty Images)

In un post sul suo blog, Beppe Grillo interviene in maniera ironica sul ricovero di Silvio Berlusconi e sui diversi processi che l’ex premier sta subendo, affermando: “L’uveite, una malattia che ha molto a che fare con la vendemmiata di processi dello psiconano, è un’infiammazione di parte o di tutta la tunica media (vascolare) dell’occhio o che interessa le altre tuniche (sclera, cornea e retina). Rinchiuso in una suite di 200 metri quadri del San Raffaele, Berlusconi è curato giorno e notte amorevolmente, alla porta di uscita c’è un appuntato dei Carabinieri per evitarne forse la fuga. Silvio ammira dalla finestra la cupola enorme con l’angelone voluta da Don Verzè, più grande di quella di San Pietro. Forse riflette sulla caducità degli esseri umani, sulla sorte effimera che aspetta ognuno di noi, come è successo a Don Verzè e a Mario Cal, sul destino cinico e baro che attende Mediaset, la sua creatura prediletta”.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha anche attaccato i parlamentari del Pdl che “si sono recati al Tribunale di Milano in segno di protesta”, sottolineando come “si aggrappano a un vecchio signore che perde i pezzi come a un salvagente di marmo. Non hanno del resto alternative. Sparirebbero”. Poi l’affondo: “Berlusconi ha paura di fare la fine di Bottino Craxi, ma sarebbe invece la sua fortuna. In fuga sulle spiagge tunisine piene di Ruby senza la rottura di coglioni quotidiana dei suoi questuanti. Senza Ghedini, Alfano, Gelmini, senza Biondi, Gasparri, Cicchitto, Brunetta e soprattutto D’Alema Un paradiso terrestre. Si faccia condannare al più presto senza attenuanti e, prima dell’arresto, si dia alla latitanza. Ci guadagnerà in salute”. Grillo infine manifesta “tutta la mia solidarietà ai magistrati di Milano”.

In mattinata, intanto, il capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, aveva ribadito la volontà dei parlamentari grillini di votare, eventualmente, a favore dell’arresto di Berlusconi, qualora venisse avanzata richiesta da parte della magistratura, e aveva aggiunto: “Che strano scoprire quanto scalpore desti una mia dichiarazione che a me sembrava una ovvietà. Ma così è in questo Paese, ciò che è normale diventa straordinario e ciò che dovrebbe essere straordinario diventa la normalità”.

 

Redazione online