Bersani: “Disposti a discutere di finanziamenti pubblici, ma la politica non sia solo dei miliardari”

Bersani e Renzi (Getty Images)

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, intervendo al Tg2, ha sfidato apertamente Beppe Grillo sulla questione dei costi della politica, sostenendo: “Siamo prontissimi a discutere la nostra proposta sulla revisione dei finanziamenti pubblici ma non siamo dell’idea che la politica sia solo dei miliardari. Discutiamo di una nuova logica con piccoli finanziamenti privati ma non basta: serve una norma sulla trasparenza della vita interna dei partiti”.

Bersani ha poi parlato dell’incontro tra le delegazioni di Pd e M5S in Senato: “E’ un sentiero stretto ma le altre possibilità non sono autostrade. Ora ciascuno si assuma la sua responsabilità… Noi non facciamo trattative ma una proposta per cambiare. Se si vuole cambiare o no, lo si dica davanti al paese”.Infine la critica ai parlamentari del Pdl che ieri, in massa, hanno occupato il Tribunale di Milano per protestare contro i processi a carico di Silvio Berlusconi: “Vedere un ex ministro della giustizia e la seconda carica dello Stato andare ad occupare uffici giudiziari è sconvolgente, una cosa senza precedenti. Una ferita gravissima al tessuto costituzionale e democratico”.

Sulla questione del finanziamento pubblico ai partiti, è intervenuto anche Matteo Renzi. L’esponente del Pd e sindaco di Firenze ha infatti affidato a Facebook le proprie riflessioni: “Le polemiche interne al PD non hanno senso. Almeno, non adesso. Che io abbia proposto l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti non è una notizia: è proposta che abbiamo lanciato dalle primarie e dalla Leopolda. Non so se abolire il finanziamento serva a far pace con Grillo; sicuramente serve a far pace con gli italiani che hanno votato un referendum e che anche alle elezioni ci hanno dato un segnale. Nessuno vuole ‘sabotare’ il tentativo di Bersani, anzi. L’Italia ha bisogno di un Governo, prima possibile. Perché l’emergenza non è sapere chi farà il ministro, ma affrontare la situazione economica e la crisi occupazionale. Paradossalmente se Bersani accettasse di abolire il finanziamento ai partiti forse avrebbe qualche chance in più – non in meno – di farcela. Decida lui, comunque: a me non sta a cuore la discussione di corrente, ma sta a cuore l’Italia”.

 

Redazione online