Lotta alla mafia: in migliaia sfilano con “Libera” a Firenze

Don Luigi Ciotti (Getty Images)

Sono 150mila, secondo gli organizzatori, le persone che stanno sfilando per le vie di Firenze al fianco di Libera, l’associazione antimafia fondata da Don Luigi Ciotti, per ricordare come ogni anno le tante vittime innocenti del fenomeno mafioso. Il lungo corteo è partito dalla Fortezza da Basso e ha raggiunto lo stadio comunale dove è stato allestito il palco.

Accanto a Don Ciotti, ad aprire il corteo, il procuratore di Torino, Giancarlo Caselli. Tantissimi i rappresentanti di sindacati e istituzioni presenti: i sindaci di Firenze e Napoli Matteo Renzi e Luigi de Magistris, il segretario della Cgil Susanna Camusso, la vedova del pm antimafia Antonino Caponnetto, il premio Nobel per la Pace Adolfo Maria Pérez Esquivel e l’allenatore della Nazionale Cesare Prandelli che, dal palco, ha letto i nomi delle 900 vittime della mafia.

“Non uccidiamoli una seconda volta con il nostro silenzio e con la nostra indifferenza”, ha detto don Luigi Ciotti dal palco, aggiungendo che “che i magistrati sono peggio della mafia dovrebbe vergognarsi”. Ha aggiunto ancora il prete antimafia: “La mafiosità può annidarsi dentro ognuno di noi, e dentro le coscienze addormentate o addomesticate.  E’ una peste, chiamatela con questo nome”.

Gian Carlo Caselli, invece, nel suo intervento, ha voluto sottolineare l’importanza del corteo di oggi, soprattutto in virtù dell’attuale situazione politica e sociale: “Ho partecipato a tutte le manifestazioni ma questa è la più importante per il momento politico che stiamo vivendo”.

 

Redazione online