Corriere della Sera in sciopero contro i tagli di Rcs. A rischio 110 posti di lavoro

Copie del Corriere della Sera (Getty Images)

Un sciopero annunciato e pesante quello dei giornalisti del Corriere della Sera che, a partire da oggi e per due giorni consecutivi (19 E 20 marzo), rimarranno a braccia incrociate per protestare contro i tagli del gruppo editoriale Rcs. A rischio ci sono 110 posti di lavoro tra i dipendenti dell’importante testata nazionale.

Lo sciopero di oggi e domani comporterà una mancata uscita del Corriere della Sera per le giornate di mercoledì e di giovedì. Lo stesso portale web verrà lasciato attivo ma non sarà caricato con nuove news.

I tagli applicati dal direttivo di Rcs Mediagroup al Corriere sono solo alcuni dei tanti applicati alle testate di proprietà del gruppo editoriale. In tutto gli esuberi previsti sono 800, di cui 640 solamente in Italia. Tra gli altri quotidiani coinvolti è presente La gazzetta dello sport.

Con un articolo firmato da Monica Ricci Sergentini e in un comunicato pubblicato sul sito , i giornalisti del Corriere hanno spiegato le loro ragioni e denunciato il comportamento scorretto dei vertici di Rcs: “Scioperiamo perché alcuni azionisti della Rcs hanno provocato con le loro scellerate operazioni un buco di bilancio spaventoso, 800 milioni di euro. I responsabili sono noti e appartengono al cosiddetto “salotto buono” della finanza”, scrive Sergentini.

E continua: “Oggi gli azionisti e il nuovo amministratore delegato per cercare di mettere una pezza intendono mandare a casa 110 giornalisti del Corriere della Sera,  intendono chiudere alcuni uffici di corrispondenza, vogliono azzerare i contratti integrativi, sperano di vendere la sede di via Solferino… e via discorrendo.  Parlano di rilancio del Corriere della Sera ma lo affondano, in modo vergognoso. Molti anni fa la P2 con Tassan Din s’impadronì del Corriere della Sera e lo portò sull’orlo del fallimento. Questi signori stanno ripercorrendo quello stesso cammino. Non hanno tessere massoniche in tasca ma, come la P2, hanno usato il Corriere per i loro traffici e scaricano le gravi colpe sui dipendenti che vogliono cacciare. Una storia italiana. Di ieri e di oggi. E’ cambiato qualcosa?”.

 

Redazione online