Berlusconi: bloccheremo il Parlamento se il Pd metterà le mani sul Quirinale

Silvio Berlusconi (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Nel terzo giorno di consultazioni per la formazione di un nuovo governo, Berlusconi lancia la sfida a Bersani. Il leader del centrodestra intervistato questa mattina a “La Telefonata” su Canale 5 ha detto che non consentirà “che si possa verificare ciò che il Pd sembra avere in mente, cioè un governo che escluda più di un terzo degli italiani e che voglia mettere le mani anche sul Presidente della Repubblica“.

Se un esponente del centrosinistra dovesse essere eletto al Quirinale, ha avvertito Berlusconi: “Non faremo funzionare il Parlamento. Abbiamo cento deputati al Senato e cento alla Camera, abbiamo la possibilità di bloccare i lavori di un Parlamento che non sarebbe più democratico. In più porteremmo la nostra protesta nelle piazze d’Italia perché se si andasse verso una soluzione come quella ipotizzata vorrebbe dire che c’è stato un golpe e noi non lo permetteremo”.

L’ex premier ha poi escluso che la Lega Nord da sola possa dare il suo appoggio ad un governo Bersani. “Starà assolutamente insieme a noi come è logico che sia” in quanto appartenente ad una coalizione, ha sottolineato il Cavaliere.

“La linea è assolutamente chiara – ha ribadito Berlusconi -. Noi, come ho detto a piazza del Popolo, chiediamo due cose: o il Pd cambia linea a 180 gradi e apre alle uniche cose da fare, cioè disponibilità a un governo con il Pdl e le altre forze responsabili per fare ripartire l’economia e contemporaneamente dichiara il proprio impegno per eleggere un moderato e liberale alla presidenza della Repubblica, visto che occupano tutte le cariche, oppure andare al voto per non fare perdere al Paese un solo giorno di più”.

Redazione

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