Goldman Sachs: il vero problema per l’Europa non è Cipro ma Beppe Grillo

Jim O'Neil economista di Goldman Sachs (Foto: BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Dopo aver definito l’ascesa del Movimento 5 Stelle “entusiasmante”, Jim O’Neil, ex responsabile, in pensione, dell’Asset Management di Goldman Sachs, pare averci ripensato e ha indicato il “fattore Grillo” come il problema numero uno per l’Unione Europea e il fragile equilibrio dell’euro. “La storia più interessante è il fattore Grillo in Italia – ha detto O’Neil in un’intervista a Bloomberg Tv-. Non capisco come i tipi duri del Nord (Europa ndr) non stiano pensando a questo problema“.

Il problema, evidenziato dall’ex manager di Goldman Sachs, è la grave recessione in atto in Italia, che ha spinto molti elettori esasperati e disperati al voto di protesta per l’ex comico genovese e il suo Movimento politico, che si colloca su pericolose posizioni anti-europeiste e anti-euro.

“L’Italia – ha sottolineato Jim O’Neil – è la terza economia dell’Eurozona, e se non comincia ad avere un po’ di crescita presto, cominceranno a chiedersi quali siano i benefici della permanenza dell’euro“. “Cosa sta facendo l’Unione Europea per affrontare questo problema?”, si è chiesto, “sembra che le sue decisioni vengano prese da chi ha la voce grossa, specie in Germania”, ha concluso O’Neil.

Redazione

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