Giornata mondiale contro l’autismo, luci blu accese in tutto il mondo

Una delle campagne mondiali contro l'autismo (Getty Images)

L’Empire State Building a New York , l’Arco di Costantino a Roma e il Cristo Redentore di Rio de Janeiro illuminati di blu per puntare i riflettori sull’autismo e conoscere meglio un mondo complesso e difficile. La giornata è stata istituita dall’Onu nel 2007 per sensibilizzare su una sindrome che compromette a vari livelli l’interazione sociale e la comunicazione.

Sono circa 400mila le famiglie in Italia che hanno parenti con problemi di autismo, secondo quanto riferisce Carlo Hanau dell’Angsa, l’Associazione nazionale genitori soggetto autistici, che spiega: “Ci portiamo dietro vecchi retaggi. Una volta di questo problema non ne sapeva niente nessuno, i neurologi ne affidavano la gestione agli psicoanalisti, dal momento che veniva considerato un disturbo di tipo psicologico. I risultati sono stati tutt’altro che soddisfacenti e per quarant’anni analisi e studi sull’autismo sono rimasti bloccati. Ricorrenze come quella di oggi sono importanti anche perché servono a ricordare che ci sono molte famiglie che non ce la fanno più, a loro serve soprattutto assistenza qualificata da parte di operatori specializzati”.

Un appunto sul tema dell’autismo arriva anche da Renato Balduzzi, ministro della Salute: “Sussistono tuttora timori e problemi di comunicazione che ritardano la diagnosi ed il trattamento precoci, da effettuarsi nei primissimi anni di vita; i servizi sociosanitari non sono ancora sufficienti e molta parte dell’assistenza è sostenuta dalle famiglie. Occorre dare concreta attuazione a tali impegni, continuando la stretta collaborazione tra i Ministeri interessati, le Regioni, gli enti locali e il mondo dell’associazionismo”. L’autocritica del ministro prosegue: “Nella giornata odierna, avverto il dovere, accanto all’impegno a proseguire lo sforzo per affrontare le criticità, di rinnovare il più vivo ringraziamento alle famiglie, che sostengono il difficile onere di assistere quotidianamente le persone con autismo, e a tutti coloro che nel campo della ricerca e dell’assistenza, sono quotidianamente impegnati, con dedizione e competenza, in questa difficile sfida. L’apporto di tutti gli operatori del settore, di chi fa ricerca e del volontariato continua a essere un prezioso ed insostituibile valore”.

 

Redazione online