Pussy Riot: Maria Alyokhina verrà trasferita perché “trattata come pregiudicata”

Maria Alyokhina (Getty Images)

Maria Alyokhina, una delle tre componenti del collettivo punk-femen delle Pussy Riot, verrà trasferita dalla cella di isolamento nella quale si trova, ma contrariamente a quando affermato in un primo momento non dovrà lasciare il penitenziario dove si trova attualmente rinchiusa.

La Alyokhina si trova in isolamento per sua stessa richiesta, in seguito alle minacce da parte di altre detenute, tutte pregiudicate. La richiesta di trasferimento in altro penitenziario, avanzata dagli avvocati della giovane, spiega il quotidiano Kommersant, si sarebbe resa necessaria perché Maria Alyokhina era incensurata e non può stare in cella con soggetti che abbiano già riportato condanne di varia entità.

Spiega però Irina Khrunova, uno dei legali, a Interfax: “Abbiamo parlato con Masha di un possibile trasferimento in un’altra colonia: lei non vuole questo. Ha già instaurato un certo rapporto con l’amministrazione del carcere. E’ stato discusso il trasferimento da una cella di sicurezza ad un’altra unità, potrebbe accadere a breve”.

Il compromesso raggiunto, dunque, riguarda il trasferimento della militante femminista ad una diversa unità del carcere. Maria Alyokhina sta scontando due anni di reclusione in una prigione della regione degli Urali, perché, come noto, ha intonato una “preghiera punk” anti-Putin nella cattedrale moscovita di Cristo Salvatore, insieme ad altre due esponenti del collettivo, Nadezhda Tolokonnikova e Yekaterina Samutsevich.

 

Redazione online