Sorpresa al Premio Strega 2013, in corsa anche Totò Cuffaro

Totò Cuffaro nel giorno delle dimissioni da presidente della Regione Sicilia (Getty Images)

La notizia ha dell’incredibile: l’ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro, condannato a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione del segreto istruttorio, con “Il candore delle cornacchie”, edito da Guerini, è uno dei 26 candidati di quest’anno all’assegnazione del premio Strega.

La candidatura è stata presentata da due ex dirigenti Rai e ‘Amici della Domenica’, ovvero giurati della competizione letteraria: il dirigente d’azienda Marco Staderini e il sociologo, esperto di comunicazione, Gianpiero Gamaleri. Secondo quanto riporta il sito del Corriere della Sera, nel libro, accompagnato da una prefazione di monsignor Rino Fisichella, Cuffaro “professa la sua innocenza, ribadisce la sua fede, racconta la vita in carcere e il rapporto con gli altri detenuti”.

Sempre il Corriere afferma che fino a ieri “la candidatura di Cuffaro non era ancora sull’account twitter della Fondazione Bellonci, ma la notizia viene dalla stessa casa editrice, la milanese Guerini e Associati”.

Si legge nella prefazione di monsignor Fisichella: “Ho sofferto per la sua condanna e ho ammirato la sua dignità. All’amicizia, che non può mai venire meno quando è sincera, si aggiunge la preoccupazione per i giorni, i mesi e gli anni che sono carichi di incertezza su come l’animo esce da questa drammatica esperienza”.

Scrive invece nel libro Cuffaro: “È brutto ma non è cattivo il carcere di per sé. È brutto, è cattivo il muro che separa la cella che condivido con i miei tre compagni dalla cella dei miei vicini. Sono brutte e cattive le sbarre di ferro della finestra che mi separano dall’azzurro del cielo, sono brutte e cattive le sbarre della porta che mi vietano la libertà”.

 

Redazione online