Pontida, Bossi: comabattere anche a Roma. Maroni: a quel paese i giornalisti di regime

Umberto Bossi a Pontida (Foto: TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

“Chi ha detto che tutto va bene è un leccaculo”, queste le parole tranchant del fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, oggi a Pontida. “Ma tutto è ancora rimediabile”, ha sottolineato Bossi. Il nuovo segretario della Lega e governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha ribadito che il partito non è diviso, ma sono i nemici della Lega che tramano contro, perché hanno paura, e i “giornalisti di regime” che non raccontano la verità e per questo devono andare “a quel paese”, ha inveito Maroni. Il segretario della Lega ha poi mostrato ai militanti le i “diamanti di Belsito”, l’ex tesoriere travolto dallo scandalo di appropriazione indebita e riciclaggio del fondi della Lega. “I veri diamanti sono i militanti – ha detto Maroni -. Eccoli qua i diamanti di Belsito!”. “Valgono 10 mila euro l’uno e li voglio dare alle sezioni. Li consegnerò ai militanti che si sono impegnati, che si rimboccati le maniche e tengono alto l’onore della Lega”.

Non la penso come Maroni quando dice che ce ne stiamo al nord e ce ne freghiamo di Roma: noi dobbiamo combattere su tutti i fronti, anche a Roma“, ha detto il presidente Bossi, che ha invitato i sostenitori del partito all’unità: “Non diamogli questa soddisfazione alla canaglia romana, non litigate tra di voi fratelli padani, datevi la mano. Non ho fatto la Lega per romperla, la miglioreremo”, ha aggiunto. Ma Maroni ha precisato: “Se serve, faremo la guerra a Roma e al governo: servirà ve lo assicuro”, ha sottolineato. “Quando combattiamo, combattiamo fino in fondo”, ha detto Maroni, attaccando il governo: “Hanno fatto il decreto per dare i soldi a quei comuni del sud che non li hanno. I nostri comuni i soldi li hanno. Ecco il grande inganno del governo che deve andare subito a casa“. Il segretario della Lega ha poi parlato della mozione che ha firmato insieme ai colleghi leghisti di Piemonte e Veneto; al primo punto, i tre Presidenti di Regione si “impegnano solennemente a rinegoziare con il Governo, entro il 31 dicembre 2013, il patto di stabilità interno, il fiscal compact e i livelli di pressione fiscale“.

Non sono comunque mancati momenti di tensione, oggi a Pontida, tra una ventina di militanti. Alcuni hanno esposto un manifesto con la foto di Maroni con il naso da Pinocchio. Uno striscione nel prato di Pontida recitava: “Bossi, la Lega sei tu”.

Redazione

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