Caso marò. Monti soddisfatto:”Non rischiano la pena di morte”

da destra, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Getty Images)

Mario Monti, attuale presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha riferito alcune novità relative al caso dei due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. La controversia internazionale che ha portato alle dimissioni di Giulio Terzi non è risolta, ma si sta facendo più blanda per il fatto che l’India sembra aver accettato di eliminare qualsiasi possibilità per i due di essere condannati alla pena di morte.

Dopo una lunga serie di conversazioni telefoniche tra il Professore, Staffan De Mistura e le autorità indiane, si è riusciti infatti a far sì che Latorre e Girone non siano indagati dalla NIA, il corpo di polizia che nelle stato orientale si occupa dell’antiterrorismo, ma dalla CBI, la polizia criminale. Così facendo i due funcilieri italiani autori del delitto nel mare del Kerala non correranno il rischio di essere destinati alla pena capitale.

“La parte indiana ha apprezzato come atto di coerenza da parte italiana il rientro dei due marò in India, dopo che il governo italiano aveva ottenuto certe rassicurazioni”, queste le parole pronunciate da Monti, intervistato dai giornalisti a Londra, dove sta presenziando ai lavori del G8 dei ministri degli Esteri.

 

Redazione online