Epurazioni nella Lega Nord, Bossi dal notaio per ufficializzare la scissione

Umberto Bossi a Pontida (Foto: TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

La notizia lanciata dall’Ansa pochi minuti fa, se confermata, sarebbe clamorosa, anche se già nell’aria: Umberto Bossi, accompagnato dalla moglie Manuela e da alcuni fedelissimi, avrebbe depositato presso un notaio gli atti per la nascita di un nuovo soggetto politico. “Questi sono un po’ matti” – aveva spiegato ieri il Senatur commentando il caso Reguzzoni – “Alla fine non resterò lì neppure io se va avanti così”. Si chiuderebbe dunque un percorso lanciato dallo stesso Bossi esattamente il 12 aprile di 29 anni fa, con la nascita della Lega Lombarda. Sulla questione, Umberto Bossi ha subito smentito seccamente: “Resto, non ha mai pensato ad un altro partito”.

In precedenza, il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, aveva commentato, dialogando con alcuni cronisti: “Non faccio commenti sulle parole di Bossi, sta gestendo la situazione Matteo Salvini. Non c’è nessun dietrofront da parte mia, avete interpretato male. C’è un nuovo regolamento, in vigore dal primo gennaio 2013, che prevede una procedura diversa e più garantista rispetto a prima, che sta mettendo a punto Matteo Salvini. La richiesta fatta dal nazionale prevede poi una serie di audizioni. Salvini proporrà al comitato di garanzia i provvedimenti sanzionatori. E’ previsto dallo Statuto, non c’è nessuna retromarcia. C’è una nuova procedura che non tutti conoscono, ma che è stata applicata. Quindi è tutto apposto”.

 

Redazione online