Franco Marini (getty images)

“La vita è dura come la politica”, queste le dichiarazioni rilasciate nel corso della mattinata da Franco Marino ai giornalisti. L’ex presidente del Senato ora candidato del Pd alla presidenza della Repubblica ha così esordito nei commenti di questa importante giornata per la sua carriera politica. Marini non si è voluto sbilanciare troppo ed ha fatto sapere ai microfoni di Tgcom 24 di aver sentito appena sveglio De Mita e di aver molto apprezzato quella telefonata.

Nel frattempo continuano in aula le prime votazioni e lo scenario che si delinea non è poi così roseo per il Partito Democratico dato che una parte consistenze dei parlamentari dello stesso gruppo aveva dichiarato di essere contraria alla candidatura di Marini e di non essere intenzionata a votarlo. Marini, come riferito anche da Massimo D’Alema, è la figura scelta dalla dirigenza del partito di Bersani e sarebbe appoggiata anche da Pdl e Lega Nord.

Secondo le prime indiscrezioni emerse precedentemente allo spoglio delle schede, i renziani avrebbero scelto di astenersi votando scheda bianca, Sel ha scelto di appoggiare il candidato del M5S, Stefano Rodotà, altri provenienti dalla base del Pd avversano Franco Marini. Tra questi ultimi vi è Laura Puppato, in competizione alle primarie del centrosinistra con Bersani, Vendola, Renzi e Tabacci. Puppato ha scritto su Twitter: “Voterò Rodotà e mi auguro siano in tanti a farlo. Non posso non tenere conto della mia coscienza, degli iscritti al Pd e dei suoi elettori”.

Non sembra invece ci siano problemi all’interno del Pdl, con il partito compatto nella decisione di votare per Marini. A dare ulteriore conferma sono le parole di Gaetano Quagliarello a Rainews 23: “Marini è un esponente del Pd. Il suo nome ci è stato avanzato dal Pd. L’Italia ha bisogno di ripartire”.

 

Redazione online