Nomina Enrico Letta: il commento dei giornali europei

Enrico Letta (getty images)

L’Italia è da tempo nel mirino degli altri paesi dell’Unione Europea che seguono con attenzione le vicissitudini politiche e istituzionali del nostro Paese perché intimoriti dall’eventuale contagio nel caso di un rischio di default. Le problematiche condizioni socio-economiche italiane interessano il resto d’Europa per la popolosità e l’importanza che la Repubblica riveste nel panorama comunitario.

Proprio per queste ragioni la nomina di Enrico Letta a presidente del Consiglio è stata commentata e analizzata dalle principali testate europee. Dalla Gran Bretagna, Micheal Day, per la testata The Independent, sottolinea la giovane età del nuovo primo ministro e dice: “La sua discreta giovane età sta a significare che non è stato coinvolto negli scandali del passato, in particolare in quelli dei primi anni Novanta”. Moderato, europeista ed esperto, Letta è dipinto dal The Independent come colui a cui è stato affidato un compito difficilissimo: rimettere insieme il Parlamente, il Pd e il Pdl, due partiti che “hanno poco in comune se non il fatto di disprezzarsi vicendevolmente”. Interessante la fotografia che i britannici propongono per affiancare l’articolo: raffigura un Letta dubbioso che porta le mani al petto quasi a dire “proprio io?”.

Anche il francese Le Monde si concentra sull’età di Letta e scrive: “La sua giovane età(46 anni), che cozza con il panorama della politica italiana, potrebbe aver giocato un ruolo decisivo nella scelta di Napolitano, dato che gli italiani chiedono cambiamento”. Le Monde ricorda poi gli esordi di Letta all’interno della Democrazia Cristiana e sottolinea la parentela con Gianni Letta, consigliere di Silvio Berlusconi.

Anche la redazione di El Pais fa presente agli elettori spagnoli la giovinezza di letta ed elogia la sua esperienza politica ironizzando sul vecchiume della politica italiana: “Nonostante la sua giovane età – avere 46 nella politica italiana significa essere un ragazzino – Letta ha già un bel bagaglio politico: europarlamentare, tre volte ministro e sottosegretario alla presidenza durante il tormentato governo di Romano Prodi”. Letta è poi definito da El Pais “un uomo di centrosinistra che non rifiuta il centrodestra per il suo passato democristiano”.

 

Redazione online