Bangladesh: i morti del crollo salgono a 912. Incendio in un’altra fabbrica tessile

Si continua a scavare tra le macerie a Dacca (Getty Images)

Sono 912 i morti nel crollo del Rana Plaza, l’edificio di otto piani, all’interno del quale si trovavano cinque fabbriche tessili, collassato il 24 aprile scorso alla periferia di Dacca, in Bangladesh. Nelle ultime ore sono stati ritrovati altri 79 corpi. A 16 giorni dal crollo, soprattutto per il caldo, i cadaveri delle vittime sepolti dalle macerie sono ormai decomposti e irriconoscibili, tanto che è stato necessario mandarli in laboratorio per l’esame del Dna. Solo 636 corpi sono stati finora riconosciuti e riconsegnati alle famiglie. Nel crollo del palazzo sono rimaste ferite oltre 2.400 persone.

Ma per il Bangladesh le tragedie non finiscono qui. Ieri sera, sempre a Dacca un incendio in un’altra fabbrica tessile ha provocato la morte di altre otto persone, tra cui il proprietario e un ufficiale della polizia. La fabbrica è la Tung Hai Sweater Factory, che si trova in un edificio di undici piani nel quartiere di Mirpur. L’incendio si è sviluppato al piano terra dello stabilimento, che stando a quanto riferito, al momento dell’incidente era chiuso. Pare che le fiamme siano state scatenate da un cortocircuito. Nell’incendio sono anche rimaste ferite sei persone.

Redazione

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