Fondi neri della Lega, condannato Piergiorgio Stiffoni

Bandiere della Lega Nord (Getty Images)

L’ex segretario amministrativo della Lega al Senato, Piergiorgio Stiffoni, è stato condannato oggi, previo patteggiamento a due anni e sei mesi di reclusione, nell’ambito di uno dei filoni processuali relativi alla gestione dei fondi del Carroccio. All’ex senatore, che era accusato di peculato, sono state riconosciute le attenuanti per aver riconsegnato le somme a lui affidate.

La sentenza, alla quale si è arrivati dopo l’accordo tra gli avvocati di Stiffoni, Agostino D’Antuoni e Francesca Pellò, con il pubblico ministero Roberto Felici, è stata emessa oggi dal gup di Roma Cinzia Parasporo. Hanno evidenziato i legali dell’ex esponente leghista nel corso dell’udienza: “L’ammissione di responsabilità del senatore Stiffoni attiene unicamente alle modalità di gestione delle somme della tesoreria del gruppo parlamentare. Il Senatore non si è appropriato di alcuna somma, ma ha replicato un metodo di amministrazione sulla base delle precedenti gestioni amministrative delle altre legislature”.

Hanno proseguito i legali: “Nel corso dell’interrogatorio reso al pm. Stiffoni ha fornito importanti elementi sull’uso del denaro pubblico che integrano precise fattispecie di reato a carico di altri parlamentari. Confidiamo nell’azione di indagine della magistratura perché possano emergere tutte le responsabilità”.

Il coinvolgimento di Stiffoni è stato contestuale all’avvio dell’inchiesta, nell’aprile 2012, di tre procure che avevano deciso di iscrivere nel registro degli indagati il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito per presunti fondi neri elargiti dal partito per pagare le spese della famiglia del leader Umberto Bossi.

 

Redazione online