Sondaggio Ipr marketing: la fiducia nel governo è solo al 45%

Il giorno della fiducia al governo Letta (Getty Images)
Un sondaggio commissionato all’Ipr marketing da Repubblica boccia, al momento, il governo Letta, consegnandogli un tasso di fiducia ai minimi storici, a un mese dalla nomina. La fiducia nel governo è infatti al 45%, contro il 62% ottenuto nel 2011 da Monti e il 59% di Berlusconi nel 2008. Letta riesce a fare anche peggio di Romano Prodi, che si era fermato al 53%.

Viene comunque confermato il trend già evidenziato al termine del discorso di insediamento di Enrico Letta, quando il sondaggio indicava la fiducia al 48%. Ha spiegato il direttore dell’Ipr marketing Antonio Noto a ‘Repubblica’: “Una leggera flessione che secondo me è la naturale differenza tra le attese di un mese fa ed i giudizi sul comportamento reale del governo”.

A pesare molto su questo deficit di fiducia, sarebbe la scarsa conoscenza dei ministri, infatti meno del 20% degli intervistati sa chi sono Maria Chiara Carrozza, Massimo Bray, Carlo Triglia, Flavio Zanonato, e Giampiero D’Alia. Sotto la soglia del 20% anche Enzo Moavero, che pure era stato Ministro degli Affari Europei nel governo Monti ed Enrico Letta ha riconfermato in quel ruolo.

Basse anche le percentuali di fiducia nei singoli ministri, con la confermataria Annamaria Cancellieri, passata dagli Interni alla Giustizia, saldamente in testa con il 55% del gradimento, seguita dal ministro degli Esteri Emma Bonino al 50% e dal vicepremier e ministro degli Interni Angelino Alfano al 46%; a ruota Maurizio Lupi ed Enrico Giovannini con il 44% e il 43%. Distanti, rispettivamente al settimo e all’undicesimo posto di questa speciale graduatoria, le due ministre più discusse, Cecile Kyenge e Josefa Idem.

Redazione online