F1 Montecarlo 2013: vince Rosberg, Alonso 7°

 

Nico Rosberg (Getty Images)

 

Non sono mancati gli episodi emozionanti al GP di Montecarlo, la gara travagliata dagli incidenti è stata vinta da Rosberg davanti a Vettel e Webber, Alonso chiude 7°. Momenti di apprensione per Massa, coinvolto in un brutto incidente.

Al via i piloti di testa tengono la posizione, le emozioni vengono da dietro con la collisione Maldonado-Van Der Gard e la rottura del motore sulla Catheram di Pic dopo 9 giri.

Le gomme sembrano reggere bene all’usura, la tattica dei team è orientata su una sola sosta.

Il primo a fermarsi è Webber dopo 26 giri seguito da Raikkonen.

Cambio gomme per Alonso al giro 29, poco dopo Massa va contro le barriere e distrugge la Ferrari, incidente fotocopia delle libere. Il brasiliano appare stordito, i medici gli applicano un collare in via precauzionale.

Inevitabile ingresso sul circuito della safety car che compatta le vetture. Si riparte con un leggero contatto tra Alonso e  Button, ne approfitta Perez che guadagna una posizione sul compagno di squadra e attacca il ferrarista costretto a difendersi al limite e cedere la posizione al pilota McLaren per decisione dei commissari.

 Terribile schianto di Maldonado contro le protezioni dopo un contatto con Chilton, pilota Williams illeso ma gara interrotta.

 Vetture di nuovo allineate sul traguardo, riparte una nuova gara dietro la safety car con le gerarchie azzerate.

Al box Ferrari si decide per gomme supersoft sulla vettura di Alonso che subisce il sorpasso di Sutil, il tedesco della Force India è 6°.

Difficile tenere il conto degli incidenti, out Bianchi, Grosjean tampona Ricciardo chiamando ancora in causa la safety car.

Nove giri alla fine tutti da vivere, collisione Raikkonen-Perez con il finlandese costretto al cambio gomme e tante posizioni perse.

Al giro 73 finisce la gara di Perez contro la Rascasse, Button supera Alonso.

Si conclude una gara a dir poco movimentata con la meritata vittoria di Rosberg, da segnalare la grande impresa di Sutil, 5° al traguardo.

 

Marco Galluzzi