Bologna: partito il corteo multietnico dei facchini. Protestano contro Granarolo e Coop Adriatica

Lavoratore del settore logistica (getty images)

Si sta svolgendo in queste ore a Bologna una partecipata manifestazione dei operai del settore logistica di Granarolo e di Coop Adriatica, scesi in piazza per protestare contro la precarietà della loro condizione lavorativa. Il corteo, colorato e multietnico per la presenza di numerosi lavoratori di origini straniere, ha preso le mosse quando erano circa le 16:00 da piazza Maggiore e ora sta sfilando per le vie del centro del capoluogo emiliano.

I facchini sono scesi in piazza in seguito al licenziamento di alcuni colleghi che si sarebbero impegnati all’interno di un vivace movimento sorto negli ultimi mesi per chiedere garanzie sul posto di lavoro, aumenti di stipendio e diritti. “Qui a Bologna Granarolo e Coop Adriatica, due fiori all’occhiello della sinistra di questa città, hanno licenziato 50 facchini della logistica perché avevano osato alzare la testa”, ha detto al microfono uno dei partecipanti alla manifestazione. “Fino ad oggi nessuno sapeva che gli addetti della logistica lavorano come schiavi a 700 euro al mese per arricchire le tasche dei padroni!”, ha continuato l’operaio.

Con i facchini hanno solidarizzato e preso parte al corteo associazioni, organizzazioni e membri della società civile . Oltre ai sindacalisti dei Sì Cobas, che hanno aiutato in questi ultimi mesi i lavoratori nella loro battaglia, sono scesi in piazza anche studenti, disoccupati, precari.

Degna di nota, all’interno di un corteo che si è aperto, tra le altre cose, con lo slogan “logistica razzista, lavoro da schiavista”, la presenza di numerosi appartenenti alla comunità turca bolognese. Questi ultimi sono scesi in piazza per portare anche in Italia le tematiche emerse nelle manifestazioni di piazza che in questi giorni stanno animando Istanbul.

 

Redazione online