Processo Cucchi: medici condannati con pena sospesa. Ilaria: “Giustizia ingiusta”

Carcere di Rebibbia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

E’ stata emessa pochi istanti fa la sentenza sul processo Stefano Cucchi, il ragazzo di 31 anni morto mentre era detenuto per detenzione di stupefacenti il 22 ottobre del 2009. Il verdetto dei giudici, asserragliati nell’aula bunker di Rebibbia, era atteso da molti: membri della società civile, familiari e amici di Cucchi, associazioni e rappresentanti di partito, che hanno voluto presenziare in aula e nella zona antistante l’edificio in cui si svolge il processo.

I giudici della III Corte d’Assise di Roma hanno condannato i medici imputati nel procedimento con pene che partono da 8 mesi fino a 2 anni di carcere. Per tutti pena sospesa. Assolti perché il fatto non sussiste i tre poliziotti e gli infermieri sotto processo. Nel corso della requisitoria pronunciata l’8 aprile di quest’anno dai pm Barba e Loy, era stata chiesta una condanna per ognuno dei 12 imputati al processo: 6 anni e 8 mesi per Aldo Fierro; 6 anni per Stefania Corbi e Flaminia Bruno; 5 anni e mezzo per Silvia Di Carlo e per Luigi De Marchis Preite; 4 anni per Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe; 2 anni per Rosita Caponnetti, Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici.

Disordini in aula dopo la sentenza. Gli amici di Stefano hanno gridato “assassini” agli imputati presenti in aula.

Centrale è poi la presenza della sorella di Stefano, Ilaria, la donna che negli ultimi anni ha portato avanti una strenua battaglia nel nome del fratello scomparso ed ha chiesto da più parti giustizia. Ilaria Cucchi si è lasciata andare a un’importante dichiarazione: “Se ripenso alla vita di mio fratello e ai suoi momenti felici e anche a quelli drammatici, legati al problema della droga, e se penso al fatto che però ci siamo sempre stati, trovando la forza di uscirne insieme, bene, non potrò mai perdonare coloro che me lo hanno portato via pensando che noi lo avessimo abbandonato”, ha detto.

Alla lettura della sentenza, Ilaria Cucchi, in lacrime, ha commentato: ““Io non mi arrendo. Giustizia ingiusta”.

Redazione online