Quirico, Calabresi: non abbiamo avuto altri contatti con l’inviato in Siria

Domenico Quirico (screenshot LaStampaTv)

Ieri era arrivata la buona notizia che Domenico Quirico, giornalista del quotidiano La Stampa inviato in Siria di cui da quasi due mesi non si avevano notizie, si era fatto vivo con una telefonata alla moglie. Un sospiro di sollievo per la famiglia dell’inviato e per i suoi colleghi. Il caso però è ben lungi dall’essere risolto. “Non siamo ancora alla soluzione, ma all’inizio di un percorso che speriamo lo riporti a casa“, ha detto Mario Calabresi, direttore della Stampa.

Calabresi ha fatto sapere che dopo la telefonata di ieri “non c’è più stato modo di mettersi in contatto” con Quirico. Ancora non si conosce in quale località della Siria si trovi l’inviato della Stampa. Nella sua telefonata di ieri, Quirico ha detto alla moglie che “per tutto questo tempo è stato tenuto prigioniero”, ma ora sta bene anche se è ancora in Siria – come si legge su La Stampa.

“Il momento è il più delicato e richiede massima prudenza e assoluto riserbo”, ha ricordato Calabresi, sottolineando che “le autorità italiane, coordinate dall’Unità di crisi della Farnesina, lavorano al meglio da ormai due mesi”.

Redazione

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