Imu, domani scade la prima rata. Cgia Mestre: “Introiti nelle casse dello Stato per 9,7 miliardi di euro”

Una casa a Roma (Getty Images)

Scade domani la prima rata dell’Imu su quei beni per i quali non è stato previsto il blocco, che si limita alla prima casa, ai terreni e ai fabbricati agricoli. Secondo quanto sostiene la Cgia di Mestre, il gettito nella casse dello Stato per quel che riguarda case di pregio, abitazioni locate/seconde case ed attività produttive sarà, complessivamente, di 9,7 miliardi di euro.

Di questi, 4,9 miliardi (poco più della metà) verranno dall’applicazione dell’imposta sulle abitazioni affittate e le cosiddette seconde o terze case, mentre il resto verrà dalle attività produttive. Su quest’ultime, c’è la preoccupazione di Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia: “Quasi la metà del gettito complessivo previsto dovrebbe venire dall’applicazione dell’Imu sugli immobili a destinazione produttiva. Ho il timore, vista la difficoltà in cui si trovano le attività economiche, che molti imprenditori non ce la faranno a rispettare questa scadenza”.

Ha aggiunto Bortolussi: “Non mi riferisco solo a quelli che attualmente continuano ad esercitare la propria attività, ma a moltissimi proprietari di capannoni o negozi che a seguito della crisi hanno chiuso i battenti in questi ultimi mesi e ora sono alla ricerca di un nuovo lavoro”.

Redazione online