Alfano mette in guardia Letta sull’aumento dell’Iva

Angelino Alfano (Foto: VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

“Il destino del governo è legato al programma e se non è realizzato l’esecutivo non va avanti“. Queste le lapidare parole del segretario del Pdl e vicepremier, Angelino Alfano. Il tema caldo, sul quale il governo guidato da Enrico Letta rischia di fare uno scivolone, non è tanto quello delle vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi, che pure destano timori e incertezze, quanto quello legato all’economia: su tutti l’aumento dell’Iva e cancellazione dell’Imu sulla prima casa.

“Sulla questione giudiziaria le nostre idee sono fin troppo chiare, ma non le abbiamo poste come questione condizionante per il governo. L’economia deve essere invece la bussola“, ha spiegato Alfano, intervenendo in collegamento telefonico al Festival del Lavoro a Fiuggi. “Dobbiamo intervenire sulle tasse, sul cuneo fiscale e detassare le nuove assunzioni. Sono questioni fondamentali e, a partire dall’Iva, la nostra linea è evitare l’aumento della tassazione“, ha aggiunto il segretario del Pdl.

Ad Alfano ha fatto eco Daniela Santanché: “Imu e Iva sono due punti irrinunciabili” se i patti non fossero rispettati “si staccherà la spina all’esecutivo”.

L’aumento dell’Iva, già in programma, entrerà in vigore automaticamente, se non verranno presi provvedimenti, passando dal 21% al 22%.

Redazione