Datagate: Snowden ha chiesto asilo politico a 21 paesi, tra cui l’Italia

Edward Snowden (video youtube)

Edward Snowden, il giovane analista che nei giorni scorsi ha reso pubblici i dati segreti dell’agenzia di sicurezza Usa Nsa, avrebbe chiesto asilo politico a ben 21 paesi. E’ quanto ha reso pubblico il sito di Wikileaks.

RICHIESTE DI ASILO POLITICO
L’organizzazione di Julian Assange che ha dato supporto legale al tecnico informatico, scrive che oltre all’Ecuador, Islanda e Venezuela, vi è un elenco di 19 paesi dai quali Snowden è ora in attesa di risposta, tra cui anche l’Italia.
Wikileaks ha scritto che lo scorso 30 giugno, il legale Sarah Harrison avrebbe fatto le domande di asilo per Snowden a vari paesi, la cui lista, resa pubblica non sarebbe però completa: Austria, Bolivia, Brasile, Cile, Germania, India, Irlanda, Spagna, Cina, Cuba, i Paesi Bassi, Nicaragua, Norvegia, Polonia, Russia, Finlandia, Francia e Svizzera.

LEADER
La conferma della Norvegia è stata resa nota dal Ministero degli Esteri norvegese: “Abbiamo ricevuto una domanda d’asilo per fax alla nostra ambasciata di Mosca nel tardo pomeriggio di ieri”, ha detto il portavoce del ministero, Frode Andersen.
Mentre sul fronte russo, l’addetto stampa del Cremlino, Dmitry Peskov avrebbe riferito non non aver a disposizione tali informazioni.

Se da una parte la richiesta di asilo è diventato un puzzle del quale ogni giorno si trova un nuovo pezzo, i commenti dei leader a livello internazionale non si sono fatti attendere: per il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, l’asilo politico alla Russia potrebbe essere la soluzione migliore: “La mia opinione è che la richiesta al governo russo potrebbe risolvere definitivamente la situazione di Snowden. Sarebbe utile che Snowden dicesse ciò che sa, ma noi siamo molto rispettosi della sovranità russa e decideranno loro le condizioni fino a quando Snowden sarà sul loro territorio”.
Da parte sua Vladimir Putin ha dichiarato ieri di poter prendere in considerazione il caso Snowden solo nel caso in cui l’informatico metta fine alle sue attività di sovversione contro gli Usa: “Se vuole rimanere qui, c’è una condizione: deve fermare il suo lavoro a danno dei nostri partner americani, per quanto strano possa sembrare detto dalla mia bocca”.

SNOWDEN
Intanto il giovane informatico ancora bloccato nell’area di transito dell’aeroporto di Mosca, usa la piattaforma di Wikileaks per comunicare con il mondo e sollecitare da parte dell’opinione pubblica comprensione e supporto spiegando al mondo intero la sua esperienza di “informatore”.
“Una settimana quando ho lasciato Hong Kong sapevo chiaramente che la mia libertà e la mia salvezza erano sotto trattativa per avere rivelato la verità- ha scritto ieri Snowden. La mia continua libertà è dovuta agli sforzi di vecchi e nuovi amici, della famiglia e di altre persone, che non mi conoscono e probabilmente non mi conosceranno mai.(…)
Il presidente Obama dichiarò di non permettere a nessuna trattativa sul mio caso, ordinando al suo Vice Presidente di fare pressioni sui leader delle nazioni ai quali avevo fatto richiesta di asilo politico. Questo tipo di atteggiamento non è giustizia e penalizza la legalità dell’asilo politico. Da decenni gli Stati Uniti sono stati i difensori dei diritti umani. E questo diritto, incluso nell’articolo 14 della Dichiarazione universale per i Diritti umani è ora rigettata dal mio paese. L’amministrazione Obama sta ora adottando la strategia della cittadinanza come una guerra: mi hanno revocato il passaporto, rendendomi una persona senza stato. Senza un ordine giuridico, l’amministrazione ora sta cercando di fare in modo che io non possa esercitare il mio diritto: quello di richiesta di asilo politico. L’amministrazione non è spaventata da un informatore come ad esempio Bradley Manning o Thomas Drake. Siamo senza stato, imprigionati e senza potere. L’amministrazione Obama è spaventata da voi. E’ spaventata da un’opinione pubblica arrabbiata e informata che chiede le promesse che il governo costituzionale gli aveva dato. Rimango fermo nelle mie convinzioni e sono impressionato dagli sforzi che molte persone stanno facendo per me”.

Ieri Snowden aveva chiesto asilo all Russia.

Redazione