Scandalo Datagate, Emma Bonino: “Nessuna concessione di asilo a Snowden”

Emma Bonino (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Nel corso del suo intervento alle commissioni riunite di Camera e Senato sulla vicenda Nsa e al presunto spionaggio da parte dei servizi segreti Usa, il ministro degli Esteri Emma Bonino ha sottolineato: “Non sussistono le condizioni giuridiche per accogliere la richiesta di asilo inoltrata da Snowden”. Ha aggiunto la Bonino: “Non sussistono neanche le condizioni politiche”.

A favore della richiesta di asilo si era schierato nelle scorse ore Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista: “Viene perseguitato dagli Usa perchè ha svelato le azioni illegali del governo statunitense in materia di spionaggio di stati e cittadini”.

Il ministro degli Esteri ha precisato che l’Italia non ha mai partecipato ai programmi di sorveglianza messi a punto dagli Usa, né è mai stata consultata a tal proposito. Inoltre, l’8 luglio a Washington è previsto un incontro Usa-Ue con due gruppi di esperti sulla protezione dei dati e l’Italia intende parteciparvi, ricoprendo un ruolo attivo e rilevante. La Bonino ha anche negato qualsiasi tipo di coinvolgimento nella vicenda che ha visto protagonista il presidente boliviano Evo Morales e l’aereo su cui viaggiava, sottolineando che la richiesta di sorvolo dello spazio aereo sul territorio italiano è stata avanzata il 28 giugno e autorizzata il giorno dopo.

Nel corso del suo intervento, ha poi affermato Emma Bonino: “Sono 19mila gli italiani in Egitto, la Farnesina li sta seguendo ed ha mandato un’equipe di rinforzo per seguirli al meglio”. Nel Paese nordafricano, ha concluso la Bonino, “è prioritario prevenire lo scoppio di violenze. L’Italia sta facendo quando è in suo potere per questo”.

Redazione online