Il M5S mette fine all’ostruzionismo: il voto sulle riforme costituzionali rimandato a settembre

L'Aula della Camera dei Deputati (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Accordo raggiunto alla conferenza dei capigruppo alla Camera dei Deputati sulla riforma costituzionali: il relativo disegno di legge arriverà all’Aula di Montecitorio il primo agosto per la discussione, che si protrarrà per due giorni, mentre le votazioni sul testo si terranno dal sei al nove settembre. L’accordo sulla calendarizzazione del ddl è stato raggiunto all’unanimità. Soddisfazione è stata espressa dal Movimento 5 Stelle, che aveva chiesto insistentemente che il voto sul ddl istituisce il Comitato per le riforme costituzionali non si tenesse ai primi di agosto. Ottenuto quanto richiesto, i deputati del movimento hanno fermato l’ostruzionismo alla Camera.

Nel fine settimana in cui si svolgeranno le votazioni, ha spiegato il presidente dei deputati 5 stelle, Riccardo Nuti, “faremo una grande manifestazione per informare la gente e coinvolgerla”. Nuti ha poi aggiunto: “Abbiamo chiesto di calendarizzare il ddl sul finanziamento ai partiti il 31 luglio. Quello sull’ecobonus non avrà intoppi e potrebbe approvarsi già il 30 luglio“.

Soddisfatti dell’accordo raggiunto alla conferenza dei capigruppo anche il presidente dei deputati del Pd, Roberto Speranza, quello della Lega Nord, Giancarlo Giorgetti e il capogruppo di Sel alla Camera, Gennaro Migliore.

Redazione

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