Gaetano Quagliariello attacca: “Domenica volevano far cadere il governo”

Gaetano Quagliariello (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

In un’intervista al ‘Corriere della Sera’, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello ha sostenuto: “Ci sono tante persone, nel centrosinistra ma anche nel centrodestra, che non amano questo governo. E che aspettano un nostro passo falso per farlo cadere. Infatti nella giornata di domenica, dopo la manifestazione del Pdl condotta in modo impeccabile e dopo il discorso altrettanto impeccabile di Berlusconi, le aspettative dei signori di cui sopra sono andate deluse”.

Secondo l’esponente del Pdl, “c’è il rischio che il tessuto connettivo del sistema politico si sbraghi ulteriormente. E c’è il rischio che il governo, che in questo momento rappresenta una barriera rispetto al caos politico-economico e istituzionale, non regga. La tentazione di sfruttare la sentenza della Cassazione per sbarazzarsi in un colpo solo di Berlusconi e del centrodestra a sinistra può ancora prevalere. Si tratterebbe di un’illusione. Ma anche le illusioni, a volte, possono far male”.

Il ministro ha anche spiegato che all’interno del Pdl convivono diverse idee: ” Io, per esempio, sull’attuale situazione politica ho convinzioni nette. Non accetterei mai di diventare lo strumento di una crisi politico-istituzionale voluta da altri. Ma se mi trovassi in minoranza nel mio partito, non esiterei a dimettermi da ministro un minuto dopo. Quel che vale per me, deve però valere per tutti. La decisione che i ministri non dovessero partecipare alla manifestazione è stata presa dal gruppo dirigente del Pdl e comunicata direttamente da Berlusconi”.

Sul Capo dello Stato, Quagliariello non ha dubbi: “Giorgio Napolitano non ha la mia storia politica. Ma anche per la sua cultura il compromesso non è un disvalore. Mi fido di lui perché un atto di pacificazione, in un momento come questo, è necessario per il Paese. E se non ci fosse, sarebbe una sconfitta per tutti. Nessuno escluso”. Infine sul presidente del Consiglio: “Enrico Letta non ha né le nostre sensibilità né le nostre passioni. Ma ha dato grande prova di lealtà. Se perdesse Letta come interlocutore a sinistra, il Pdl avrebbe una difficoltà in più, non una in meno”.

Redazione online