Auto impazzita a Venice Beach: accusato di omicidio l’automobilista che ha investito Alice Gruppioni

Un messaggio di cordoglio per Alice Gruppioni la giovane italiana uccisa da un'auto impazzita a Venice Beach, Los Angeles (ROBYN BECK/AFP/Getty Images)

Nathan Louis Campbell, l’uomo che sabato scorso ha lanciato la sua auto contro la folla sul marciapiede a Venice Beach, Los Angeles, uccidendo l’Italiana Alice Gruppioni e ferendo altre 16 persone, è stato formalmente accusato di omicidio. L’uomo, 38 anni originario del Colorado, è comparso ieri davanti al tribunale di Los Angeles, che gli ha contestato anche 16 capi di imputazione per “aggressione con arma mortale” e 17 per “hit and run” (letteralmente colpisci e fuggi): dopo l’incidente era scappato senza prestare soccorso. Il pirata della strada si è dichiarato non colpevole e per lui il tribunale ha fissato una cauzione di 1,4 milioni di dollari.

Campbell dovrà presentarsi in tribunale per il processo a suo carico il 4 settembre prossimo, qualora fosse condannato rischia la pena dell’ergastolo.

Redazione

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