Letta avverte sulla tenuta del governo: senza si pagherà l’Imu

Enrico Letta (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Parlando da Baku, in Azerbaigian, dove è in visita ufficiale, il presidente del consiglio Enrico Letta ha messo in guardia sulla tenuta del suo governo, messa in pericolo dalle tensioni tra i partiti di maggioranza Pd e Pdl sulla condanna definitiva di Silvio Berlusconi e sulle questioni fiscali, in particolare l’Imu sulla prima casa, in merito alla quale il Pdl ha dato l’ultimatum per l’abolizione totale. “Per riformare l’Imu, come per le altre questioni fiscali, serve un governo e un Parlamento. Se non ci fossero l’Italia pagherà le rate di settembre e dicembre“, ha messo in chiaro Letta, che ha poi invitato “tutti a rileggersi gli impegni che ho preso nel mio discorso in Parlamento“. “Il governo è impegnato ad affrontare i problemi degli italiani e nulla mi distoglierà da questo“, ha continuato Letta, rispondendo ad una domanda su un altro ultimatum del Pdl, quello sulla concessione dell'”agibilità politica” per Silvio Berlusconi, il quale inconseguenza della condanna dovrebbe decadere dalla carica di Senatore.

Il premier italiano ha incontrato il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev per l’inizio dei lavori di costruzione dell’importante gasdotto trans-adriatico Tap (Trans Adriatic Pipeline) che porterà in Italia fino a dieci miliardi di metri cubi di gas all’anno, emancipando il nostro Paese dalla dipendenza dalla Russia di Gazprom. Il nuovo gasdotto attraverserà la Grecia e l’Albania fino ad arrivare in Italia. “Ci aiuterà a diversificare le fonti dell’approvvigionamento energetico”, ha spiegato Letta. L’accordo sul gasdotto darà anche il via a nuovo scambi commerciali tra Italia ed Azerbaigian. Letta ha detto di aver spiegato al presidente azero che “questa scelta avrebbe aperto per l’Azerbaigian un canale privilegiato anche di tipo economico con l’Italia. Abbiamo molte possibilità di fare qui cose importanti. E la mia presenza qui è per alzare l’attenzione anche considerato che gli azeri hanno bisogno di rapporti di livello con l’Unione Europea“, ha precisato il premier.

“Oggi siamo qui – ha detto Letta in conferenza stampa – per creare sull’energia un’occasione di lungo termine per l’Italia, perché i costi dell’energia sono frutto di scelte che si rilevano molti anni dopo e qui cerchiamo la soluzione a problemi per abbassare le bollette nei prossimi anni“.

Infine, sull’immigrazione, il presidente del Consiglio ha rivolto un richiamo all’Europa: “L’Italia non ha mai fatto mancare l’accoglienza ma pretende che l’Europa affronti con un altro passo questo tema, non più affrontabile con modalità casuali”.

Redazione

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