Palazzo Chigi, stamattina vertice sull’Imu. In corso CdM sui precari della P.A.

Il premier Enrico Letta (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Si è svolto stamattina a Palazzo Chigi un vertice che intendeva trovare una soluzione rispetto alla questione dell’Imu, che oramai va avanti da mesi e che a pochi giorni dal CdM decisivo sembra lontana da una soluzione. All’incontro erano presenti il presidente del Consiglio, Enrico Letta, e il vicepremier, Angelino Alfano, che stanno per primi cercando una soluzione rispetto al pagamento della seconda rata dell’Imu sulla prima casa, viste anche le posizioni oltranziste del Pdl, che legherebbero l’abolizione dell’imposta alla sopravvivenza del governo stesso.

Oltre a Letta e ad Angelino Alfano, erano presenti al vertice anche il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, i ministri dei Trasporti e della Coesione territoriale, Maurizio Lupi e Carlo Triglia, quello per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, e quello per gli Affari regionali, Graziano Delrio, al centro delle critiche, in particolar modo da parte del capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, per alcune sue prese di posizione sulle soluzioni da trovare per dirimere la questione.

L’incontro è durato circa un’ora e mezza circa e lo stesso ministro Delrio, intercettato dai cronisti mentre lasciava Palazzo Chigi, si è lasciato andare a una dichiarazione lapidaria: “Stiamo continuando a ragionare per trovare tutte le soluzioni utili, valutando tutte le opzioni percorribili”. Non c’è al momento, dunque, nessun accordo. Il ministro, rientrando poi a Palazzo Chigi, per il CdM di oggi ha chiosato: “Continuiamo a discutere di Imu, ma oggi lavoriamo su altro”.

Altro nodo su cui però ci dovrebbe essere una soluzione entro oggi pomeriggio è l’annosa questione dei precari della Pubblica Amministrazione. Il CdM in corso da poco più di un’ora, infatti, analizzerà un decreto legge dal titolo “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” e un disegno di legge su “Disposizioni in materia di occupazione nelle pubbliche amministrazioni”.

Sulla questione sono pronti alla mobilitazione i sindacati confederali. Ha sostenuto nei giorni scorsi il segretario generale della Fp-Cgil, Rossana Dettori: “Dal governo deve arrivare una soluzione per tutti i precari della Pubblica amministrazione che hanno i requisiti per la stabilizzazione (tre anni di contratto a tempo determinato negli ultimi cinque), che sono circa 100mila sul totale di 150mila”. Sulla stessa linea Cisl e Uil.

La proposta del ministro della Funzione Pubblica, Gianpiero D’Alia, prevede la stabilizzazione dei precari nella Pa con tre anni di servizio negli ultimi cinque, attraverso concorsi riservati e nel rispetto del tetto del turn-over fissato al 20% nel 2014, al 50% nel 2015 e al 100% nel 2016, ma nel Pdl – sempre Brunetta in prima fila – c’è disaccordo sulla questione.

Redazione online