Germania: virale sul web uno spot fake su Adolf Hitler

Utente web guarda video su Youtube (MLADEN ANTONOV/AFP/Getty Images)

Negli ultimi tempi quando un fenomeno impazza in rete e riceve un numero molto alto di visualizzazioni o di commenti, si dice – con un calco dall’inglese to go viral – che è diventato virale. Ma da che cosa dipende la virulenza di un contenuto prodotto per il web? Quali sono le caratteristiche che fanno di un video, di un articolo, di un pezzo musicale, un prodotto cliccatissimo e condiviso sui social network? A domandarselo nel tentativo di darsi una risposta sono stati un gruppo di universitari tedeschi della Scuola di Cinematografia del Baden-Württemberg i quali hanno scelto di produrre uno falso spot pubblicitario per dimostrare che sono le questioni controverse a rendere un contenuto interessante agli occhi dei fruitori.

A questo proposito è necessario raccontare in soldoni il contenuto dello spot. In un imprecisato tempo passato un’automobile si aggira in un paesino ed incontra bambini e adulti intenti nei loro giochi o impieghi. Accompagnato da una musica martellante il veicolo, ad un certo punto, prende sotto un bambino che la madre – nel frattempo accortasi dell’incidente alla finestra – chiama Adolf. Pochi istanti dopo compare vicino all’automobile il cartello che indica il nome della località Braunau am Inn, la stessa località austriaca che diede i natali ad Adolf Hitler. Il bambino, rappresentazione del dittatore da bambino, alla fine dello spot giace a terra morto e il suo corpo forma, emblematicamente, una svastica.

La pubblicità, prima di essere stata smascherata come fake, ha creato scalpore in Germania, paese in cui, chiaramente, la figura di Hitler portata sullo schermo non può non scatenare reazioni controverse. Qualcuno ha interpretato il messaggio finale dello spot come positivo, ed è finito per dilungarsi in commenti lusinghieri, altri – tra cui la Mercedes-Benz che è il marchio utilizzato dagli studenti nel video – hanno duramente criticato la scelta di incentrare la pubblicità su Hitler.

Unico risultato incontrastato: lo spot è divenuto virale!

 

Redazione online