Vulcanologo giapponese denuncia: “Il Vesuvio non è dormiente, prepararsi all’eruzione”

Vesuvio (Christopher Furlong/Getty Images)

Partecipando alla XII conferenza mondiale dei geoparchi di Ascea, nel Cilento, il più noto vulcanologo giapponese, Nakada Setsuya, professore di geologia alla Tokio University, nonché uno dei maggiori esperti mondiali in materia, ha lanciato un nuovo allarme sull’eruzione del Vesuvio: “Gli italiani farebbero meglio a parlarne e a prepararsi, così da avere un piano per gestire la situazione. Anche se non si può prevedere quando è importante ricordare che è un vulcano attivo e non dormiente”.

A raccogliere l’allarme dell’esperto, i Verdi, attraverso il segretario regionale, Emilio Borrelli: “Tutto il mondo è preoccupato e lancia allarmi per i vulcani del napoletano. Solo la Protezione Civile nazionale continua a dormire sogni beati rinviando di anno in anno il piano dei Campi Flegrei e non aggiornando quello del Vesuvio. Una condotta a nostro avviso scellerata che pagheranno sicuramente le popolazioni del vesuviano e dei Campi Flegrei. Semplicemente non sappiamo a quale generazione toccherà pagare il conto”.

Il mese scorso, lo stesso allarme era stato lanciato all’agenzia di stampa Agi, dal vulcanologo dell’Osservatorio Vesuviano Sandro De Vita, secondo il quale il vulcano campano è quello “a più alto rischio, considerando tre paramentri: la pericolosità, il valore esposto e la vulnerabilità”. Aveva aggiunto lo studioso italiano: “Vi sono nel mondo vulcani anche più pericolosi del Vesuvio, ma in zone desertiche o poche abitate. Nella zona flegrea e vesuviana invece vive un milione di persone, una concentrazione di popolazione che non ha eguali”.

Redazione online