Leda Battisti (foto profilo facebook)

Brava musicista, bella e sensuale. E’ Leda Battisti, cantante reatina che a fine anni ’90 ci ha allietato con due pezzi di grande successo, trasmessi da tutte le radio come “L’acqua al deserto” e “Un fiume in piena”. In questo momento sta lavorando al suo ultimo album e noi abbiamo deciso di intervistarla per ripercorrere insieme la sua carriera da inizio anni ’90 a oggi.

Buongiorno Leda, Lieti di ospitarti su Direttanews. Raccontaci cosa stai facendo di bello in questo momento della tua carriera?

Nei prossimi giorni dovrò cantare alcuni dei brani che comporranno il mio nuovo disco! Ho composto io la musica ma per le parole c’è una bella sorpresa che però ancora non svelo…..

 

L’ultimo tuo lavoro discografico è “Tu l’amore e il sesso” (2006-2007). Stai preparando qualcosa di nuovo dunque in questo periodo?

Sì appunto il mio nuovo disco! Un disco molto differente dagli altri dove c’è un percorso sicuramente più tendente al rock delle origini …anche il sound delle chitarre è un sound che ricorda quello psichedelico dei Pink Floyd un gruppo che mio fratello mi faceva ascoltare quando ero ancora in fasce e che ha influenzato terribilmente la mia “visione” della musica!!! Ma anche la nuova strada vocale percorre una linea differente per me: l’evoluzione della mia voce e la scoperta di tante possibilità espressive e tecniche!

Quando ho ascoltato “Tu l’amore e il sesso” ho avvertito una netta una sensazione di serenità e d’idee chiare. Questo rifletteva il tuo stato personale di quegli anni?

Un disco riflette sempre quello che è il tuo stato d’animo del momento…..è come un figlio ha bisogno di cure , divertimento, personalità…..si tratta sempre di una creatura che anche quando nasce ha le idee terribilmente chiare specie se te lo cuci su misura sulla tua vocalità, come io ho sempre cercato di fare…

 

Leda battisti (Getty Images)

Hai avuto la fortuna di entrare nel circuito della Sony con l’aiuto di Mario Lavezzi. Com’è cambiato il mondo discografico da fine anni 90 ad oggi?

Terribilmente in peggio, secondo me! Forse a fine anni ’90 ancora c’era un’attenzione maggiore alla personalità e alla particolarità di un progetto! Ora se non si esce dalla televisione non c’è alcun reale veicolo per farcela (tranne pochissimi usciti dalla rete e più che altro stranieri) e spesso si copia quello che è stato un altro personaggio per diventare il clone di un altro clone! In realtà la discografia è morta complice anche la preferenza verso nuovi canali tipo la rete o anche la televisione… difficile che al giorno d’oggi un progetto possa uscire in primo luogo dalle radio che hanno scommesso come l’etichetta su quel progetto… ma soprattutto la vendita dei dischi è ormai una mera “utopia”… perciò ci si basa più che altro su di un successo “d’immagine” “mediatico” non più su di un successo “discografico”….

 

Perché secondo te in Italia è cosi difficile fare musica?

La risposta, secondo me, è in un’affermazione che già qualche anno fa sentii fare da bravissimi musicisti che si erano trasferiti a Londra. Quello che mi riferirono è che in Inghilterra quando dicevi: sono un musicista, capivano al volo la tua professione e la esaltavano ai massimi livelli mentre in Italia ancora oggi se dici sono un musicista ti chiedono cosa tu faccia realmente di lavoro!!! E’ un vero peccato…. figurarsi poi al giorno d’oggi dove è tutto precario fino all’inverosimile!!!

La musica non è il pane e spesso non dà il pane ma poi mi chiedo che mondo sarebbe senza la musica…..senza un’anima musicale che girovaga lungo le strade del mondo….

 

Quel è il brano a cui sei rimasta più legata e invece quello che non avresti mai voluto scrivere?

Sicuramente il brano a cui sono più legata rimane “l’acqua al deserto” un brano nato dal sogno di una spiaggia piena di dune in cui giganteggiava un mare azzurro e cristallino…..da qui l’idea di pensare ad una immagine naturalistica che diventava la metafora di un sentimento come la mancanza…..a dire la verità aldilà della nascita, per lo meno originale, ci sono particolarmente legata perché sentirla in tutte le radio con quella frequenza fu un’emozione senza pari!!! Per quanto riguarda la canzone che non avrei voluto mai scrivere è come se mi dicessi il figlio che non avresti mai voluto avere fra quelli che hai avuto!!! Le canzoni che ho scritto sono per me come dei figli e c’è sempre un motivo per cui in quel determinato momento sono nate…..sebbene ci siano sempre delle umane preferenze!!!

 

Leda Battisti (Foto profilo facebook)

Hai sempre suonato una musica pop con delle influenze latine e arabeggianti. Come è nata questa passione per questo genere musicale?

Nacque dall’ascolto di alcuni brani di Ottmar Liebert, famosissimo chitarrista di nuoveau flamenco, con il quale in seguito collaborai nel primo disco.
Un chitarrista che mi piacque moltissimo con un suo stile gitano e latin… Mi venne subito l’idea di sposare questa radice latina, data appunto dalle sue e dalle mie chitarre, con una matrice pop e con una voce dalla timbrica e dalle inflessioni particolari…..

 

Leda Battisti (Getty Images)

Internet vive un vero e proprio boom. Che stimoli ricevi dalla rete e come usi questo canale per comunicare con il tuo pubblico?

Ormai senza la rete non si potrebbe neanche più pensare ad un discorso musicale! Soprattutto perché la rete ha significato la possibilità anche per noi italiani, e in modo più generale per gli artisti di ogni luogo, di avere a disposizione (almeno virtualmente !) un pubblico mondiale…. Anche se poi questo discorso va coniugato ad una promozione enorme anche sulla rete che pochi possono permettersi a livello economico.
Ricevo continuamente stimoli dalla rete …. si pensi soltanto a youtube e la possibilità di una biblioteca mondiale di canzoni e immagini del presente e del passato….
Riguardo invece la comunicazione mi piace molto facebook che ti consente un “incontro diretto” con tutti gli amici e i fan….

 

Se ti proponessero un album di duetti, con chi vorresti cantare?

Un mio sogno sarebbe cantare con Sting oppure con i grandi della musica italiana che sono moltissimi…. da Jovanotti fino a Zucchero, Vasco Rossi, Negramaro, Biagio Antonacci ect…. ma la lista è talmente lunga e poi le collaborazioni più belle sono quelle che non ti aspetti …..

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Rientrare con il mio nuovo disco nel circuito musicale radiofonico, televisivo e naturalmente discografico –multimediale….

 

Cosa ami fare nella tua vita privata?

Naturalmente ascoltare musica, suonare la mia chitarra e mi piace da matti cucinare e preparare dolci… nonché disegnare…..

Grazie Leda per la bella chiacchierata

Grazie a te Michele e un saluto ai lettori di Direttanews