Pdl: i ministri in conferenza stampa smentiscono spaccatura con Berlusconi

Angelino Alfano (Getty Images)

I ministri del governo interni al Popolo della Libertà, capeggiati dall’intestatario del Viminale e vicepremier Angelino Alfano, hanno parlato di fronte ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa. Poche ore prima del Consiglio dei Ministri che si svolgerà in serata e dopo il ritorno di Alfano dall’isola di Lampedusa, i pidiellini con incarico all’interno del governo Letta hanno voluto chiarire le dinamiche politiche successive al controverso voto di fiducia che ha visto dividersi il partito. Beatrice Lorenzin, Gaetano Quagliariello, Nunzia Di Girlamo hanno affiancato il vicepresidente nel discorso di fronte alla stampa.

Alfano ha esordito ricordando i migranti morti durante la strage lampedusana e la sua visita odierna – effettuata assieme ad Enrico Letta, Manuel Barroso e Cecilia Malmstrom – nell’hangar dove sono custoditi i corpi dei deceduti. Dopo la parentesi iniziale, il ministro dell’Interno ha cominciato a parlare di politica ed ha detto che, a suo avviso, non c’è alcuna spaccatura interna al Pdl. “Abbiamo indetto la conferenza stampa per sottolineare i risultati ottenuti dal movimento Pdl guidato da Berlusconi con questo governo in questi cinque mesi e per dire anche che la nostra funzione nel governo è la funzione di ministri che intendono realizzare nei limiti di una grande coalizione gli altri punti programmatici su cui ci siamo impegnati in campagna elettorale”, queste le parole di Alfano sui motivi dell’incontro con i giornalisti. “Noi siamo quelli che hanno impedito l’aumento dell’Imu e su questa strada crediamo non si debba tornare indietro. Abbiamo idee per la legge di stabilità, abbiamo idee su come si possa affrontare la crisi che stiamo vivendo e le sottoporremo al consiglio dei ministri”, ha continuato, definendo il proprio gruppo “movimento politico che si batte per non far aumentare le tasse”.

Alfano ha poi riferito che, pur non potendo realizzare l’intero programma del Pdl, quanto fatto e le proposte per il futuro dei ministri intervenuti è in linea con i principi del partito.

Nunzia Di Girolamo ha confermato quanto detto dal vicepremier ed ha riferito che la decisione di votare la fiducia al governo Letta in sede di Camera e di Senato è stata presa dopo una consultazione collettiva interna al Pdl ed ha visto concorde anche il leader Silvio Berlusconi.

Redazione online