Proteste anti-immigrazione presso il mercato di Birilyevo a Mosca, 13 ottobre 2013 (Getty images)

In un quartiere della periferia di Mosca si è svolta ieri sera una manifestazione di protesta contro gli immigrati. Ad oggi, stando a quanto riferiscono fonti della polizia, sono state arrestate 1200 persone.
“Circa 1.200 persone sono state prese dalla polizia nel corso della rivolta in un mercato a Birilyevo per verificare i loro collegamenti criminali”, ha affermato un portavoce della polizia di Mosca.

La protesta è cominciata sabato scorso a Birilyevo a seguito dell’uccisione per accoltellamento di Yegor Shcherbakov, un giovane di 25 anni, che stava tornando a casa con la sua fidanzata, giovedì. Secondo gli inquirenti ad uccidere il ragazzo sarebbe stato un cittadino non russo.

Tra i manifestanti che hanno promosso la manifestazione vi erano sopratutto gruppi di estrema destra che secondo le testimonianze hanno dato vita ad una protesta sfociata in alcuni momenti di tensione, con il saccheggio di diversi negozi e automobili rovesciate.
“Bottiglie e pietre volavano da tutte le parti. La gente era preparata”, ha riferito il tenente della polizia Stanislav Tumakov al sito internet russo LifeNews.

Il ministro dell’Interno Vladimir Kolokoltsev ha convocato oggi una riunione d’emergenza e ha ordinato di mettere in pratica il cosiddetto piano Vulcano 5, una procedura anti-sommossa che era stata attivata all’epoca degli attacchi terroristici alla metropolitana di Mosca nel 2010.

Redazione