La salma di Priebke arriva ad Albano, alta tensione e insulti da parte della popolazione

Erich Priebke nel 2007 (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

La scelta di far svolgere i funerali del gerarca nazista Erich Priebke in forma privata presso l’Istituto Pio X appartenente ai padri lefebvriani della città di Albano Laziale non è piaciuta a cittadini e associazioni, che si sono scagliati con calci e pugni contro il carro funebre che trasportava la bara urlando “Boia” e “criminale”. La protesta è stata molto forte, tant’è che a stento la vettura è riuscita a parcheggiare e la salma dell’ex boia delle Ardeatine è riuscita ad entrare in Chiesa.

Sarebbero state almeno 200 le persone che in pochi minuti hanno deciso di radunarsi di fronte al convento dei frati per protestare contro la decisione che sarebbe stata “imposta” dal prefetto di Roma. Il sindaco della cittadina sui Castelli Romani, infatti, si sarebbe opposto a tale decisione, ma sembra che il prefetto Giuseppe Pecoraro abbia revocato il divieto; il primo cittadino Nicola Marini si è visto costretto ad annunciare: “Siamo obbligati a far passare la bara”.

In particolare, la popolazione della cittadina laziale si è detta immediatamente preoccupata per il possibile arrivo di estremisti di destra, per cui si è riversata per le strade dando vita a un presidio antinazista e antifascista, nel corso del quale hanno intonato anche “Bella Ciao”. Davanti alla chiesa erano effettivamente presenti alcuni esponenti dell’estrema destra, come Maurizio Boccacci, leader di Militia, che ha spiegato: “Una nostra piccola delegazione composta da 5 o 6 persone al massimo entrerà nella struttura per partecipare ai funerali privati di Priebke. Siamo qui per ricordarlo perché fa parte del nostro mondo”.

Tra i presenti, alcuni urlavano: “Lo portino alla discarica che è qui vicino”. Dopo il rito funebre, la salma di Priebke dovrebbe tornare a Roma per la cremazione.

Redazione online