Giappone, tifone Wipha: decine di vittime e una cinquantina di dispersi

Isola di Oshima in Giappone, dopo passaggio del tifone Wipha, 16 ottobre 2013 (Getty images)

Le devastanti perturbazioni cicloniche in Asia non danno tregua. Dopo i tragici numeri riscontrati in Vietnam, con il passaggio del tifone Nari, questa mattina il Giappone è stato colpito dal tifone Wipha che ha provocato il decesso di almeno 13 persone nella piccola isola giapponese di Oshima a forte vocazione turistica, situata a 120 km a sud di Tokyo.

Stando a quanto riportano i media locali il bilancio ancora provvisorio conta anche una cinquantina di dispersi.

Si tratta del 26/mo tifone della stagione e il più potente degli ultimi 10 anni.

Anche Tokyo e la grande piana del Kanto sono state raggiunte da forti venti e dalle pesanti piogge che sull’isola di Oshima hanno raggiunto il record di 122,5 mm per ora.

Come riporta Repubblica.it, la maggior parte delle vittime sono state sepolte da smottamenti.

Mentre decine di case sono andate distrutte, i responsabili delle autorità locali dell’isola dichiarano di non aver idea “di quale possa essere l’entità dei danni”.

A Tokyo sono stati sospesi i trasporti pubblici e i treni ad alta velocità sulle linee Tohoku, Yamagata, Joetsu, Nagano e Tokaido Shinkansen.
Pesante il bilancio per le compagnie aeree Japan Airlines e ANA che hanno dovuto annullare circa 400 voli.

Il tifone Wipha dovrebbe essere riclassificato come ciclone extratropicale in quanto i venti hanno raggiunto i 180 chilometri orari.
Secondo la Japan Meteorologcal Agency Whipa si sta dirigendo verso la centrale nucleare di Fukushima, e dovrebbe poi scaricarsi definitivamente nell’Oceano Pacifico.

Redazione